Prezzo benzina, ennesimo nuovo rincaro

Il prezzo della benzina continua ancora a salire e per la tasche degli automobilisti, ormai sempre più tartassati, non c'è pace

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    Il prezzo della benzina continua a salire. In Italia, la media per la verde si attesta attorno all’1,6 euro al litro. In seguito al rialzo deciso da Eni sulla benzina, nei distributori Tamoil il prezzo è salito a 1,599 euro al litro. Le punte massime si registrano al Sud Italia e in quelle regioni dove è presente l’addizionale, che sono Abruzzo, Marche, Liguria, Campania, Molise, Calabria e Puglia. Proprio in quest’ultima la media della benzina è ancora la più alta d’Italia: 1,643 euro al litro. Prezzi comunque molto elevati anche al Nord: in Piemonte e in Veneto, un litro di benzina costa in media 1,595 euro e uno di diesel 1,496 euro.

    Il prezzo massimo si registra nella provincia autonoma di Bolzano, con la verde a 1,632 euro al litro e il gasolio a 1,533 euro al litro. Unica positiva eccezione, a questo punto da sfruttare, rimane quella dei distributori no logo, che hanno modificato i prezzi verso il basso per entrambi i carburanti. I listini danno in media 1,513 per la benzina e 1,411 per il diesel. Questi distributori hanno prezzi più bassi anche perchè non devono sostenere i costi di marketing e della pubblicità, si occupano solo di vendere carburante senza logo. Per questo motivo non sono soggetti a continui rincari.

    Si tratta di imprenditori privati le cui stazioni di servizio sono individuabili dai nomi che sono solitamente: Fiamma, Ewa, Senza Insegna, Enerpetroli. In media il ribasso va dai sei agli otto centesimi al litro, ma nonostante i vantaggi questi impianti fanno fatica a diffondersi sul territorio italiano e al momento occupano solo il 4% dell’intera rete nazionale di distribuzione. A questo link è possibile vedere l’elenco completo dei distributori no logo.