Richiami auto: Honda nella bufera

Richiami auto: Honda nella bufera

Non è così per i marchi del Sol Levante, almeno in quest’ultimo periodo, il maxi richiamo Toyota, ad esempio, ha provocato incidenti seri, con auto impazzite che viaggiavano senza possibilità di fermarle per tempo, analogo pericolo è rappresentato dai difetti lamentati da Honda, anche qui gli incidenti non sono mancati e c’è pure scappato il morto!

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    Honda Accord

    Non si può certo dire che gli astri si siano posti in una posizione benevola nei confronti dei marchi automobilistici giapponesi, non si fa in tempo ad informare di un richiamo di una Casa automobilistica giapponese, che siamo pronti a dare notizia di un altro e poi di un altro ancora provvedimento in tal senso e via di seguito. Insomma, ci si chiede, cosa mai starà succedendo ai marchi con “ gli occhi a mandorla “, cos’è che sta appannando la cura, la dedizione e la precisione dei costruttori del Sol Levante?

    Non lo sappiamo, conosciamo invece i motivi del richiamo che hanno riguardato 437 mila auto della Honda.Motivi che sono anche stavolta tutt’altro che banali, perché se c’è una particolarità nei richiami di Toyota e di Honda negli ultimi tempi, questa va ricercata nella pericolosità dei difetti che hanno richiesto il rientro immediato di un numero cospicuo di vetture. Un tempo quando si parlava di richiami auto si poneva l’accento sulla meticolosità della Casa costruttrice nel voler offrire un servizio inappuntabile ai propri clienti, anche se il difetto annunciato era tale da poter provvedere al ripristino con calma ed in sede di tagliando periodico.

    Non è così per i marchi del Sol Levante, almeno in quest’ultimo periodo, il maxi richiamo Toyota, ad esempio, ha provocato incidenti seri, con auto impazzite che viaggiavano senza possibilità di fermarle per tempo, analogo pericolo è rappresentato dai difetti lamentati da Honda, anche qui gli incidenti non sono mancati e c’è pure scappato il morto!

    Vediamo che è accaduto stavolta; intanto le auto richiamate sono state vendute in Usa, Canada e Giappone e riguardano vetture relativamente ai modelli di Honda Accord, Civic, TL, CR-V e Odissev; analogo provvedimento è stato preso per vetture quali Pilot e CL, queste ultime vendute soltanto negli Stati Uniti e per quanto riguarda i modelli Inspire, Saber e Lagreat, quest’ultimi sono riferibili al mercato interno giapponese. Le ultime stime su questo richiamo riferiscono di 437 mila vetture, come detto, ma se non si tiene conto di un precedente richiamo avvenuto fra il mese di novembre 2008 e il mese di luglio dello scorso anno, quella volta erano finite nella lista 514.355 vetture e dunque il richiamo complessivo sfiora il milione di auto; insomma siamo in presenza di un altro maxirichiamo senza quasi essercene accorti.


    Il difetto grave che si lamenta è rappresentato dall’anomala apertura dell’airbag che si gonfia con troppa forza mettendo a rischio l’incolumità del conducente, al punto che come avevamo premesso, un automobilista alla guida della sua Honda a seguito dell’inconveniente è morto! Diversi altri incidenti che si sono verificati a seguito dello stesso inconveniente hanno causato incidenti, sia pure non mortali.

    Honda si è precipitata ad informare la clientela, al fine di predisporre il rientro in officina di tutte le auto difettose, ma stavolta in gioco c’è dell’altro; possono ancora sperare i marchi giapponesi di vantare tecnologia avanzata, salvaguardia della sicurezza stradale e meticolosità nella costruzione delle proprie auto, con questa ventata di allarmi che hanno tutta l’aria di deflagrare in vere e proprie inquietudini sociali per chi si avvicina ai loro marchi?

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