Autovelox: cambia la musica per i Comuni

Autovelox: cambia la musica per i Comuni

Esazioni da autovelox, i Comuni non potranno più riscuoterle grazie ai misuratori di velocità installati sulle strade extraurbane

da in Autovelox e Tutor, Codice della strada, Mondo auto
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    Con il nuovo progetto di legge sulla sicurezza stradale molti enti locali non potranno più intascare i mega proventi derivanti dall’uso dei rilevatori elettronici d’infrazioni installati sulle strade extraurbane.

    Una modifica annunciata, perché di essa se ne parlava da qualche anno in sede ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), tanto che diversi amministratori si sono premuniti nel piazzare le nuove apparecchiature sulle strade comunali. Sì perché sulle strade urbane i sindaci potranno continuare a usare gli autovelox e i photored per rimpinguare le casse comunali.

    Gli introiti erogati dalle macchinette collocate sulle strade extraurbane saranno incamerati dai proprietari della strada, ossia l’ANAS e la Provincia. Tuttavia questi enti dovranno destinare i ricavi alle opere necessarie per aumentare la sicurezza degli utenti della strada, quindi manutenzione delle vie, ponti, cavalcavia, illuminazione pubblica, segnaletica stradale e altri servizi di viabilità; eliminazione di barriere architettoniche, formazione dei vigili urbani, et cetera.

    I primi cittadini hanno iniziato a mugugnare, alcuni asserendo che il governo dovrà pensare a dei contributi alternativi da offrire agli enti locali, altrimenti a questi resteranno soltanto gli oneri per l’espletamento del servizio di vigilanza; altri affermando che di questa novella normativa non c’era bisogno, poiché i misuratori di velocità non sono usati per ripulire i portafogli dei patentati, ma per ridurre gli incidenti stradali.
    Per taluni politici è dunque questa la reale motivazione del ricorso agli strumenti di accertamento a distanza, ciononostante, nella maggior parte dei casi, anziché essere installati su strade pericolose, sono collocati su tratte abbastanza sicure e con un elevatissimo indice di traffico motorizzato, come se non bastasse sono spesso tarati su limiti di velocità troppo bassi (esempio 50 chilometri l’ora).
    Del resto è innegabile che tante amministrazioni usino i vigili elettronici per battere cassa, si pensi al caso del comune di Bellaria, che con due di essi ha triplicato la previsione del rendiconto: da 730 mila euro a 2.135 milioni di euro.

    Il governo inglese ha adottato un provvedimento analogo.

    Risultato? In Inghilterra, dopo un anno, il numero delle sanzioni irrogate agli automobilisti si è ridotto del 25% circa.

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