Russi al volante, ubriachi, indisciplinati e scorretti

Russi al volante, ubriachi, indisciplinati e scorretti
da in Mondo auto
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    Piazza del Cremlino

    Vero è che quando si hanno troppe cose insieme nello stesso momento si fa fatica a razionalizzarne l’uso, ma quel che accade in Russia è davvero troppo; questo Paese, infatti,da secoli costretto ad un regime che lo privava quasi del tutto dei vantaggi e dei progressi tecnologici del vicino Occidente, oggi comincia ad assaporare gli agi della tecnologia e del progresso scientifico, in una sorta di overdose senza uguali nella storia e il risultato è che, i russi non sanno ancora utilizzare, al meglio i moderni progressi della tecnologia, col rischio di finire spesso nei guai!

    Un esempio, i russi al volante, definiti tutti sesso e vodka, visti i risultati derivati da un sondaggio messo a punto da Good Year e Krc Research, da dove emerge il modo di guidare dei sovietici che li colloca al primo posto fra gli automobilisti più indisciplinati e dai comportamenti più pericolosi di tutta Europa.

    Per un russo, complice anche il freddo impossibile delle parti in cui vive, non bere superalcolici, anche alla guida, è impensabile, con le conseguenze immaginabili. Ma c’è di più, resistere alle avance di una bella ragazza che siede accanto, per i caienti sovietici e proprio impossibile e questo nonostante le temperature polari della nazione. Cosicché è facile assistere a palpeggiamenti, effusioni e….. volanti liberi di orientarsi dove meglio “credono”, fra una risata incontenibile e freni inibitori mandati a farsi benedire, grazie alle potenti libagioni a base di vodka.

    Esagerato? Macchè, 25 automobilisti russi su 100 ammette che questa è proprio la radiografia della sua condotta di guida e ben uno su tre confessa, candidamente, che mette in moto l’auto dopo aver riscaldato lo stomaco con una abbondante bevuta di vodka.

    I limiti di velocità? 30 russi su 100 non sanno quasi neanche a cosa servano, idem per il passaggio col semaforo rosso, per non parlare del telefonino, diventato strumento indispensabile e irrinunciabile da usare soprattutto al volante. E se poi lo stato di salute non volge al meglio, 23 automobilisti su 100, dichiara che non si fa nessun problema a mettersi alla guida quando tutto si dovrebbe fare meno che condurre un’auto, tanto, alla mal parata, ci si sostiene con una dose supplementare di vodka.

    Morale, stando così le cose, se il numero di incidenti non sale vertiginosamente, proporzionalmente alla quantità di alcol nel sangue dell’automobilista russo, è solo perché da quelle parti gli spazi sono immensi e il numero di veicoli circolanti ancora basso. Ma quando non sarà così, assisteremo ad un’estinzione della specie del popolo russo?

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