Salone di Detroit 2010: una finestra sull’era post-crisi

Ecco cosa ci sarà al Salone di Detroit, che aprirà domani 11 gennaio 2010

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    Eccoci a uno dei primi eventi post-crisi, il Salone di Detroit 2010. Dopo la speranza accesa con il Salone di Los Angeles, anche l’universo automotive ricomincia a camminare a testa alta. Ma non siamo a Dubai, dove i prezzi sono frutto di trattative riservate; siamo a Detroit, dove le case automobilistiche firmano una sorta di contratto sociale con i consumatori provati dalla crisi. L’offerta riflette la metamorfosi del mercato. In primo piano vi sono l’attenzione all’ambiente – auto ibride, auto elettriche, aumento dell’efficienza, allestimenti eco in tutte le salse – e quella al portafoglio.

    Ma siamo nel nuovo mondo, non troveremo una schiera di Tata Nano, nè le city car europee. Qui siamo in America. Il fenomeno del downsizing non le dona per niente. I tre protagonisti sono General Motors, Ford e Chrysler, i tre colossi americani pronti a riscrivere le regole del gioco di questo periodo di transizione. Il mercato auto a stelle e strisce ha registrato dati poco incoraggianti, scalzati dalla potenza cinese. Così le case si rimboccano le maniche e cercano di reinterpretare il nuovo panorama automobilistico in chiave USA.

    Ford presenterà la nuova Focus, spinto dalla positiva risposta americana alla nuova Fiesta, e la nuova Ford Mustang GT. General Motorsha in serbo una carrellata di novità interessanti, a partire dalla Dodge Avenger per concludere con la Jeep Grand Cherokee. Tra i prototipi vedremo la GMC Urban Utility Concept, di cui abbiamo divulgato un render qualche giorno fa.

    Riguardo a Chrysler, spicca la posizione del suo stand, affianco a quello di Fiat. Insieme alle americane troveremo anche le novità presentate dal Gruppo Fiat. Saranno esposte anche la nuova Ferrari 599 XX e la Maserati Gran Cabrio, sebbene Ferrari abbia già declinato l’invito a partecipare in veste ufficiale all’evento, per la delusione degli appassionati. Chrysler dal canto suo presenterà la nuova 300C.

    Ma dalla nuova alleanza Fiat-Chrysler ci aspettiamo molto di più. I due colossi automobilistici ci mostreranno al Salone di Detroit di cosa è capace la discussa sinergia italo-americana e presenteranno con orgoglio la nuova Lancia Delta, che sarà il perfetto ibrido tra le razze dei due continenti.

    Intanto l’America si prepara a ricevere la sua Fiat 500, che a Detroit sfila nelle versioni 100% elettric, Abarth e Cabrio. Ma questo è solo un assaggio; i piani di Marchionne prevedono l’uscita di 21 nuovi modelli entro i prossimi 5 anni.

    Fiat c’ha visto bene. Va bene che siamo in America, ma le compatte preparano la loro piccola rivoluzione, e visti i presupposti ci aspettiamo che diano filo da torcere alle classiche american car, ingombranti e dispendiose.

    Tra le altre novità troviamo l’Audi A8, la Bmw Z4 sDrive 35is, la Nissan 370Z Roadster, la Mini Beachcomber concept e la Mercedes Classe E Cabrio. Tra le proposte ecologiche ricordiamo la Volvo C30 S, ibrida per metà elettrica, e la Bmw Concept Active E, la Serie 1 declinata al rispetto dell’ambiente. Queste ultime saranno esposte all’interno dell’electric avenue, area dedicata alla mobilità sostenibile ampia ben 3.500 metri quadri.