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Salone di Francoforte 1983: esposizione revival all’edizione 2013 [FOTO]

Salone di Francoforte 1983: esposizione revival all’edizione 2013 [FOTO]

Avete mai immaginato come fosse il Salone di Francoforte 30 anni fa? Beh, ora non dovrete più ricorrere all’immaginazione, grazie ad una simpatica iniziativa da parte degli organizzatori della kermesse tedesca

    Avete mai immaginato come fosse il Salone di Francoforte 30 anni fa? Beh, ora non dovrete più ricorrere all’immaginazione, grazie ad una simpatica iniziativa da parte degli organizzatori della kermesse tedesca. All’edizione 2013 del celebre salone tedesco, infatti, ci sarà una speciale esibizione battezzata “The stars of 1983 – where are they now?“, ma anche nota come Salone di Francoforte 1983. Come si può facilmente intuire, si tratta di un’esposizione di automobili d’epoca che avevano debuttato proprio nel 1983 sulla passerella di Francoforte. Quello che viene da pensare, assistendo all’evento oppure anche solo dando un’occhiata alle foto della gallery, è che quell’anno era senza dubbio molto proficuo. Anche perchè negli anni Ottanta l’industria automobilistica era in pieno boom e non si sentiva certo parlare di crisi economica o di caro carburante.

    Ci sono davvero tante icone dell’automobilismo, a partire dalla seconda serie della Volkswagen Golf, passando per la Mercedes 190 o la BMW 524td. Non mancano anche i modelli più sportivi, tra cui citiamo ad esempio la concept car Porsche 959 Gruppe B o le Audi Quattro e BMW M6. Nell’area riservata al revival del Salone di Francoforte 1983, che misura oltre 1.000 metri quadrati di esposizione, ci sono anche alcune intruse, come ad esempio le Opel Calibra Ecotec V6 del 1993 o Kapitän L del 1963.

    Audi Sport Quattro

    Audi Quattro nera

    L’Audi Sport Quattro è una vettura in edizione limitata, prodotta, pensate, in soli 224 esemplari in tutto il mondo. Questo era il numero necessario per l’omologazione di una vettura per il campionato mondiale rally Gruppo B. All’epoca era una vettura veramente costosissima, una delle tedesche più care: il listino era uguale a quello di una Porsche Carrera Turbo. Montava un motore 2.1 litri cinque cilindri sovralimentato con una potenza massima di 306 CV e 370 Nm.

    Audi 80 Quattro

    Audi 80 Quattro

    Oggi Audi è sinonimo di trazione integrale Quattro, ma la capostipite di questa tradizione di berline di serie con la trazione su tutte e quattro le ruote nasceva 30 anni fa. Al Salone di Francoforte 1983 veniva presentata la variante 4×4 della mitica Audi 80, che era mossa da un motore cinque cilindri da 2.1 litri di cilindrata, capace di 136 cavalli di potenza massima.

    BMW M635 CSi

    BMW M6

    Per gli appassionati della casa dell’elica la BMW M635 CSi è davvero un must. La “M” stava a significare che i tecnici bavaresi avevano reso ancora più cattiva e performante la già veloce BMW 635 CSi, infilando sotto al cofano un motore da 3.5 litri sei cilindri in linea, che sviluppa 286 cavalli. Le prestazioni erano degne di tutto rispetto, con una velocità massima di 255 km/h ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi.

    BMW 524td

    BMW Serie 5 E28

    Fu un Salone davvero importante quello di Francoforte 1983 per l’Elica. Infatti veniva presentata al pubblico di tutto il mondo la nuova BMW 524td, la prima vettura a gasolio della storia della casa di Monaco di Baviera. Il primo diesel BMW era un 2.443 cc di cilindrata con turbocompressore, che sviluppava 115 cavalli di potenza e veniva montato in anteprima sulla Serie 5 E28. In seguito sarebbe anche arrivata la variante aspirata con soli 86 cavalli di potenza, montato sulla BMW 524d.

    Fiat Ritmo Cabrio by Bertone

    Fiat Ritmo scoperta by Bertone

    C’è anche lei all’eposizione revival. Stiamo parlando della variante scoperta della celebre Fiat Ritmo, realizzata per l’occasione da Bertone.

    Non si tratta certo di una vettura lussuosa o con particolari pretese, ma indubbiamente ha sempre avuto molto appeal. L’esemplare esposto monta un 1.5 litri da 85 cavalli a benzina.

    Ford Sierra XR4i

    Ford Sierra

    La XR4i era la versione ad alte prestazioni della Sierra, che veniva presentata nel 1983. Realizzata a partire dalla versione con tre porte, aveva un motore preso in prestito dalla Ford Capri: un V6 da 2.8 litri con una potenza di 150 cavalli. Era in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi e di raggiungere i 209 km/h di velocità massima.

    Lancia Delta HF Turbo

    Lancia Delta HF

    Orgoglio per tutti gli italiani appassionati d’auto, la Lancia Delta prima serie si mostrava al pubblico di Francoforte con la versione HF, che montava un motore 1.6 benzina con sovralimentazione con turbocompressore Garrett T3 o aspirato. Era una berlina compatta molto brillante, forte dei suoi 130 cavalli di potenza e 191 Nm di coppia (105 nella versione aspirata). Doveva ancora arrivare il mitico “Deltone”.

    Mercedes 190

    Mercedes 190 E 2.3

    Anche se la “piccola Mercedes” era nata a dicembre del 1982, la Stella aveva usato il Salone di Francoforte del 1983 per svelare due nuove versioni della 190. La prima era la variante a gasolio, chiamata 190 D, con un’unità da 72 cavalli, mentre l’altra, ben più interessante per gli appassionati, era la Mercedes 190 E 2.3-16. Quest’ultima era mossa da un generoso 2.3 litri di cilindrata a benzina quattro cilindri con 16 valvole sviluppato in collaborazione con la Coswoth. Per sottolineare la sua potenza di ben 182 cavalli, i designer intervennero sullo stile, introducendo un body kit più aggressivo e personale.

    Porsche 959 Gruppe B

    Porsche Concept

    La Porsche Gruppe B era una concept car che avrebbe anticipato la futura supercar della casa di Stoccarda, la famosa 959. Il nome, un po’ insolito, del prototipo deriva dal fatto che la Porsche voleva un modello da gara per partecipare al cambionato del mondo di rally, proprio nella categoria Gruppo B. Lo studio era equipaggiato con un’architettura a trazione integrale, con un motore sei cilindri boxer da 2.85 litri con ben 450 cavalli.

    Porsche 928 S

    Porsche 928S

    Era già stata mostrata nel 1980 la Porsche 928 S, ma faceva la sua comparsa al Salone di Francoforte del 1983 dopo aver ultimato la fase di test su strada. Per dimostrare la solidità, l’affidabilità e la robustezza della vettura, la Porsche aveva portato un esemplare di serie della 928 al circuito di Nardò in Italia, dove l’aveva fatta girare per ben 24 ore consecutive alla velocità massima. Il tutto fu completato senza il minimo problema: la sportiva ha percorso in 24 ben 6.033 km, con una velocità media di 252,4 km/h. L’auto era mossa da un V8 da 300 cavalli.

    Renault Fuego Turbo

    Renault Fuego Turbo

    Anche se non era una novità, dato che era nata tre anni prima nel 1980, la Renault Fuego si proponeva in Germania con una nuova motorizzazione sovralimentata e più performante. Parliamo di un millesei turbo da 132 cavalli, il tutto accompagnato da una dotazione di serie interessante: quattro freni a disco, specchietti esterni a regolazione elettrica e computer di bordo.

    Volkswagen Golf II

    VW Golf 2

    La Volkswagen Golf II è probabilmente la novità più importante che fu lanciata con il Salone dell’automobile di Francoforte edizione 1983. La seconda generazione della best seller Volkswagen nasceva con il duro compito di rimpiazzare la prima Golf, che era sul mercato dal 1974. Disponibile sia con carrozzeria a tre che a cinque porte, la Golf Mk2 era ben 17 centimetri più lunga della prima serie, con un passo aumentato di 7,5 centimetri ed un peso maggiorato di 95 kg. Sarebbe stata un successo internazionale, con 6 milioni di unità vendute tra il 1983 ed il 1991.

    Volkswagen Caravelle T3

    VW T3

    Magari per noi italiani non lo è, ma per i tedeschi è senza dubbio un modello iconico il Volkswagen T3. Introdotto sul mercato nel 1981, il minivan VW veniva proposto in una inedita variante più rifinita, denominata Caravelle, proprio nel 1983. Lo si può riconoscere per i gruppi ottici anteriori rettangolari anzichè rotondi, la vernice metallizzata, i doppi specchietti retrovisori esterni, per il body kit in plastica, per le sei poltroncine individuali all’interno con tanto di braccioli e per i rivestimenti in velluto per pannelli porta e moquette. Tra le opzioni figuravano anche il tavolo da conferenza posteriore o l’impianto di aria condizionata con bocchette sul cielo. Al lancio il Caravelle montava un motore benzina boxer da 1.9 litri capace di 90 cavalli.

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