Salone di Pechino 2008: Cina sempre più insidiosa

Salone di Pechino 2008: Cina sempre più insidiosa

Agguerrita la Cina, il Salone di Pechino 2008 ne è la dimostrazione

da in Mondo auto, Salone di Pechino 2016
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    Salone di Pechino 2008, un appuntamento sempre più importante nel panorama automobilistico mondiale che ha aperto i propri battenti il 20 aprile scorso e che conferma la propria supremazia nell’ambito delle esposizioni asiatiche forte della presenza in costante aumento, nello scorso anno, confermata in 5 milioni e duecentomila vetture vendute in Cina con un trend positivo, rispetto sempre allo scorso anno del 20% .

    A dimostrazione dell’importanza che la prestigiosa vetrina cinese sta rivestendo, la presenza di costruttori provenienti da tutto il mondo, Europa in testa, ne sa qualcosa la Germania che, a Pechino, ha presentato l’attesissima Q5, di cui si è parlato ed a sottolineare l’interesse che il mercato asiatico riveste per i tedeschi l’evidenza di come solo in Cina si siano vendute, dallo scorso 2007, più di 100 mila auto, insomma un mercato che comincia ad insediare, per domanda, quello interno per l’AUDI, visto che la richiesta cinese di auto del marchio di Ingolstadt, è seconda soltanto a quella tedesca.

    E restando in Germania non sfugge analoga presenza per Mercedes che presenta anch’essa un SUV la nuova GLK basata sul pianale della Classe C e, poco distante da questa svettano le proposte di Porsche che su 100 auto vendute, 4 le destina al mercato cinese con una quota di penetrazione che va aumentando di anno in anno e che nel Celeste Impero presenterà la “sua” Cayenne Turbo S con doti prestazionali, come abbiamo visto più volte, davvero stupefacenti.

    Anche Volksawagen consolida la propria presenza in Cina, con la presentazione della Lavida nata grazie alla joint venture con la Shangai Automotive e la nuova Bora, d’accordo con la Casa automobilistica cinese Faw.

    E per le italiane, anche Ferrari guarda con interesse alla Grande Tigre, preannunciando novità di prossima presentazione e un impegno per la realizzazione di auto da destinarsi alla Cina, stessa cosa fa Fiat con la Grande Punto, nuova Bravo e Linea da esportare prima e subito dopo la prossima estate, così come si sono concluse le trattative per la produzione in loco della Multipla e della Lancia Lybra. Quest’ultima in Italia non viene più venduta e, dunque, viene data la possibilità alla Cina di assemblarla e costruirla secondo accordi che hanno previsto la vendita di brevetti e linee di montaggio per la vettura; lo stesso si farà con la Multipla i cui giorni, almeno per questo modello, sono “contati” visto che la Casa torinese ha in mente di pensionarla a partire dalla fine del prossimo anno.

    E, giocando in Casa i cinesi affilano le armi per puntare al mercato occidentale con vetture costruite in proprio, come accade con la Chery che a Pechino è presente con la Faira a 3 , 4 e 5 porte e anche in versione Suv, aggiunta ad una city car in versione cabrio e coupè con motori di 1.100 e 1.300 cc.

    di cilindrata. Da ricordare che nella realizzazione di quasi tutte le vetture cinesi di prossima esportazione in Occidente, la firma sulle carrozzerie è ad opera di designer del calibro di Giugiaro, Pininfarina e Torino Design. E, sempre restando nella produzione cinese, non mancano le proposte di Geely con la GT, Saic con la Roewee 550 e 750.

    E non mancano le elettriche a impatto ambientale prossimo allo zero, come ci dimostra Great Wall che presenta vetture elettriche pure e ibride, stessa cosa fatta da Byd con la F6DM che presenta il suo motore elettrico e termico, con la differenza che in questo caso il motore ausiliario non è più l’elettrico ma il termico ed in questo la Grande Tigre riesce a diventare un “pericoloso” competitors anche per il mercato americano, si pensi soltanto che General Motors con la sua Flextreme, elettrica-termica, per la presentazione aspetterà ancora due anni e le cinesi sono lì, pronte a sbarcare in concessionaria.

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