Sbarro Autobau, l’auto più… bizzarra del Salone di Ginevra

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sbarro autobau

Bizzarra è dir poco. Lo strano aggeggio che vedete in foto non è, come potrebbe sembrare un rasoio elettrico. E non è neanche l’anello mancante tra gli insetti e i falciaerba. La Sbarro Autobau è un prototipo celebrativo, realizzato per ricordare Fredy Lienhard, ex pilota svizzero campione nel 1997 della 24 Ore di Zolder e nel 2002 della 24 Ore di Daytona. Lienhard è anche il fondatore dell’area industriale Autobau, sita sulle sponde del lago di Costanza in Svizzera. E mentre decidiamo a chi conferire il primato di scelleratezza – se alla vettura o al suo nome – guardiamola da vicino.

Le proporzioni sono da pista ma l’insieme è appesantito da diverse aggiunte scenografiche, dalle pinne nere sulle portiere alla inspiegabile cresta sul cofano. E che dire del frontale? Davanti spiccano sei lame d’acciaio, perfette decorare le frappe, e due gruppi ottici allungati che poggiano su “spalle” definite.

Il design della Sbarro probabilmente voleva essere originale, e questo glielo riconosciamo senza sforzo. Poche auto possono possono vantare di aver suscitato tanto imbarazzo. Forse The Rocket, la Gheddafi-car.

Veniamo agli aspetti tecnici della vettura, che seppur esigui sono degni di nota. La Sbarro Autobau pesa più o meno 1.450 chilogrammi e monta il motore di una Ferrari, un 12 cilindri a V capace di sviluppare 550 cavalli di potenza, associato a un cambio da sei rapporti. Ci siamo permessi di leggere i commenti dei colleghi della stampa internazionale.

C’è chi addita allo “spreco di un buon motore” e chi quasi quasi si rifiutava di pubblicarne l’immagine. Ci dispiace per il signor Sbarro, ma la classe non è acqua e guarda caso… Lamborghini, Ferrari, Maserati… sono tutte di concezione italiana.

Fonte | MotorCrave

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Andrea zambelli 6 marzo 2010 22:27
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macchè innovazione, andatevi a vedere il prototipo Lancia Stratos Bertone degli anni 70, è esattamente lo stesso design, praticamente una fotocopia.

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Maryelle
Maryelle 8 marzo 2010 19:41
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e chi ha parlato di innovazione? io l’ho paragonata a un rasoio elettrico :-)

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Mik 7 marzo 2010 00:47
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andrea forse sei tu che non hai ,etto bene, prova a informarti meglio

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Nicola 8 marzo 2010 11:24
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non la vedo proprio sulle nostre strade

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Piero 8 marzo 2010 17:50
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ha ragione andrea, macchè innovazione? ma secondo te come è possibile una cosa del genere?

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Leo 8 marzo 2010 19:56
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andrea zambelli è noto in questo blog per la non comune capacità di contraddirsi frequentemente da solo. un vero fenomeno

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Joe_Public 9 marzo 2010 14:28
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Mica tanto uguale alla Stratos di Bertone, che del resto era una sogliola (vorrei vedere chi ci entra dentro :-) .

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Alberto 9 marzo 2010 14:42
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sono convinto che non riuscirei ad entrarci, vorrei poi capire a che pro le cause automobilistiche perdono tempo e denaro in questo tipo di progetti

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