Sciopero benzinai in autostrada dal 3 aprile ad oltranza

Sciopero benzinai in autostrada dal 3 aprile ad oltranza

A partire dalle 22,00 del 3 aprile è stato indetto uno sciopero dei benzinai in autostrada, che andrà avanti ad oltranza nelle fasce orarie notturne

da in Prezzo benzina, Sciopero benzinai
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    Benzinaio autostrada

    Anisa Confcommercio, la federazione che riunisce tutti i gestori dei distributori presenti in autostrada, ha indetto lo sciopero degli appartemente alla categoria per sensibilizzare sulla grave situazione del settore. È da più di un mese che è stato chiesto di avviare una trattativa tra i Ministeri di competenza, l’Anas e le altre società autostradali e le compagnie petrolifere per trovare un accordo. Il Presidente Nazionale della Anisa, Stefano Cantarelli, spiega che le imprese di gestione delle aree di servizio lungo le tratte autostradali sono in grandi difficoltà per via di una riduzione dei consumi di circa un quarto rispetto a qualche anno fa. Inoltre denuncia anche i difficili rapporti con le compagnie petrolifere e le consistenti differenze di trattamento da un impianto all’altro, anche all’interno della stessa area geografica.

    Tutti questi fattori stanno minacciando l’esistenza di più di un terzo dei distributori di carburante. Tra di essi rientrano anche quelli presenti lungo le zone di confine, pesantemente penalizzati dalle differenze di prezzi rilevante rispetto ai concorrenti stranieri. Le modalità dello sciopero non prevedono la completa chiusura delle aree di servizio.

    A partire dalle ore 22,00 di martedì 3 aprile e fino alle ore 6,00 del 4 aprile scatterà la sospensione del servizio notturno, rimanendo però possibile rifornirsi utilizzando il self service. La riduzione del personale durante questa fascia oraria coinvolgerà anche tutte le attività relative ai negozi annessi ai distributori, che resteranno chiusi. Queste modalità continueranno ad essere applicate ad oltranza finchè non si raggiungerà un accordo tra le parti interessate. Dopo Pasqua, a partire quindi dalla prossima settimana, potrebbero essere previste anche vere e proprie interruzioni del servizio di rifornimento notturno sempre se non verranno ottenuti i risultati sperati. Anisa si augura al più presto di poter aprire un tavolo di trattativa con il Governo Monti.

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