Sciopero benzinai revocato

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Lo sciopero dei benzinai è stato revocato all’ultima ora. Sarebbe dovuto partire domani mattina alle ore 7.30, per concludersi nella mattinata di sabato. La notizia arriva alla conclusione del tavolo aperto al Ministero dello Sviluppo con i gestori delle pompe di benzina. Le unioni dei consumatori affermano che, così come temuto, erano cominciate delle speculazioni presso i distributori dei carburanti. Sono stati gli stessi automobilisti che hanno rilevato le anomalie e le hanno segnalate agli organi di competenza.

La denuncia arriva da Adusbef e Federconsumatori che giudicano la situazione talmente vergognosa che il Governo non è riuscito ad evitare, in un momento così duro per le famiglie, il determinarsi di questa situazione. Per questo si rende urgentissima una riunione col ministero e con l’unione petrolifera per razionalizzare la distribuzione della benzina.

In particolare, l’Adiconsum auspica che si possa varare, al più presto, una norma che disciplini a cadenza settimanale la determinazione del prezzo della benzina. se fosse stato varato il prezzo settimanale, continua l’Adiconsum, le speculazioni ne risulterebbero difficili da mettere in atto. L’associazione auspica, ancora, l’eliminazione di tutta quella normativa restrittiva che impedisce l’ammodernamento degli impianti di distribuzione su tutto il territorio nazionale.

Per la revoca dello sciopero, poi, non sono state chiarite bene le modalità dell’accordo, a tutto svantaggio degli automobilisti che restano sempre all’oscuro di tutto, dovendo subire, prima di tutti gli altri, le pesanti ricadute economiche sul proprio portafoglio.

Fonte | Ansa

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Marco 15 settembre 2010 08:22
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Intanto quelli che guadagnano sono solo i produttori (Moratti & co.) e i gestori e noi i c… che paghiamo e obbligati a comprare… viva la svizzera che nonostante il costo di vita altissimo non si sa come mai la benzina costa 1.18 per fortuna che sono vicino al confine

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15 settembre 2010 12:44
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volevo segnalare la disonestà delle aziende petrolifere, dei gestori dei distributori di carburante e la relativa disinformazione dei mass media. I primi hanno subito operato un rialzo del prezzo alla pompa in previsione dell’afflusso di massa pre-sciopero, i terzi non hanno comunicato tempestivamente la revoca, mentre i secondi, di fronte alla disinformazione si sono ben guardati dall’informare i guidatori in coda che lo sciopero era revocato. Così è l’Italia, il solito schifo.

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Ottavio Polito
Ottavio Polito 15 settembre 2010 14:04
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Posso parlare solo per me e per il nostro sito: dopo avere pubblicato l’articolo sullo sciopero, ho seguito il fatto. Non appena ho letto l’agenzia della revoca, ne ho immediatamente dato comunicazione pubblicando un altro articolo. Noi abbiamo fatto il nostro dovere. Come ben sai, le fonti d’informazione sono tante. Sarebbero dovute intervenire, in modo tempestivo, le emittenti radiofoniche e quelle televisive. Buona lettura.

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16 settembre 2010 08:17
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Ti ringrazio per la precisazione, ma non ce l’avevo di certo con “Alla guida”, che peraltro ritengo un ottimo portale. Il riferimento ai mass media era per le emittenti radiofoniche ed i canali ufficiali di informazione (Ansa e quotidiani). E comunque per l’automobilista la radio rimane sempre il miglior mezzo per restare informati.

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