NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Sicurezza Stradale: funziona la campagna Telecom-Asaps

Sicurezza Stradale: funziona la campagna Telecom-Asaps
da in Codice della strada, Mondo auto, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento:

    La campagna per la Sicurezza Stradale di Telecom e ASAPS

    Il tema della sicurezza stradale sta a cuore a tutti, così, in aggiunta alle centinaia di campagne sul tema, quello organizzato dall’ASAPS, l’associazione amici della Polizia Stradale, pare stia incontrando I favori dell’utenza Telecom fra quanti acquistano ricariche da 5 euro in schede prepagate.

    “L’ultima campagna di sensibilizzazione che ci ha visto protagonisti – commenta il presidente dell’Asaps Giordano Biserni – ha avuto un forte impatto sociale. Abbiamo ricevuto, dopo la pubblicazione sui maggiori quotidiani nazionali, sulla nostra rivista il Centauro e sul portale www. asaps. it , moltissimi incoraggianti segnali non solo da parte dei nostri referenti sul territorio e dai nostri soci, ma anche da persone che ci hanno conosciuto in questa occasione. Così è nata l’idea di costruire qualcosa che potesse durare più di un giorno. Una scheda prepagata Telecom è spesso destinata a restare a lungo in tasca o nel raccoglitore del collezionista, ed è un’occasione che abbiamo voluto sfruttare”.
    La campagna per la Sicurezza Stradale di Telecom e ASAPS

    L’attuale campagna recita: “ E’ meglio che torni a casa un figlio senza patente che una patente senza figlio” e campeggerà su 300.000 schede telefoniche , è chiaro che parliamo di pubblicità a scopi sociali e non certo volta ad utilizzare un bene, un servizio o un prodotto, “E quando lo scopo di uno spot – continua Biserni – è la tutela della vita, siamo sicuri che il messaggio non resta inascoltato.

    Basta usare il linguaggio giusto”.

    Ma da dove nasce l’idea di lanciare un messaggio così duro? Purtroppo dalla realtà, da un fatto realmente accaduto in un ufficio di polizia italiano. C’erano due situazioni diverse: da una parte, un genitore che si inalbera con gli agenti che, nel corso della notte, hanno ritirato la patente al proprio figlio che ha bevuto (fareste meglio a prendervela con i pirati, i delinquenti); dall’altra, agenti che riconsegnano ad un altro genitore la patente di guida di un ragazzo che è rimasto ucciso in un incidente stradale.

    Insomma una tragica realtà che dovrebbe far riflettere. E, soprattutto, chiedere maggiori controlli sulle strade e far capire alle famiglie il significato della prevenzione: “Una patente ritirata oggi – dice l’Asaps – potrebbe essere una vita salvata domani”.

    432

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Codice della stradaMondo autoSicurezza Stradale
    PIÙ POPOLARI