Sicurezza stradale: giro di vite del Governo

Sicurezza stradale: giro di vite del Governo

L'attuale Classe dirigente starebbe per emanare norme più severe per chi commette infrazioni al Codice della Strada con un decreto d’urgenza, cui ha anche operato la Commissione Trasporti della Camera e che domani sarà al vaglio del Comitato che dovrebbe decretarne l’efficacia nei primi giorni del prossimo mese

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    Foto Ansa

    Troppi gli incidenti stradali, troppi rischi sulle strade e conseguente energico giro di vite ad opera del Governo in tema di sicurezza stradale.

    Ne consegue che l’attuale Classe dirigente starebbe per emanare norme più severe per chi commette infrazioni al Codice della Strada con un decreto d’urgenza, cui ha anche operato la Commissione Trasporti della Camera e che domani sarà al vaglio del Comitato che dovrebbe decretarne l’efficacia nei primi giorni del prossimo mese; ma vediamo nei particolari cosa prevede il testo in esame:

    Si parte, secondo le nuove norme, con la sospensione della patente fino a quattro anni se il conducente ha provocato un incidente mortale, ma se chi si è reso responsabile dell’incidente al momento in cui è avvenuto era in stato di ebbrezza lo stesso potrebbe soggiacere alla pena detentiva fino a dieci anni se nel sinistro si sia provocata la morte di una persona, quindici anni invece se trattasi di più persone. Si capisce bene che nelle intenzioni del Legislatore vi sarebbe l’intenzione di spostare il reato da colposo a volontario quando si guida in stato di ebbrezza e si cagiona la morte, ciò in considerazione del fatto che, scientemente, chi è ubriaco l’ultima cosa che dovrebbe fare è quella di guidare e se lo fa, mette in atto una sorta di volontarietà in ciò che cagiona, ben sapendo del rischio cui espone gli altri.

    Nel caso in cui non si procura alcun incidente ma si viene scoperti alla guida di un veicolo mentre si detiene una quantità di alcol superiore a 1,5 grammi per litro di sangue, oppure si sia sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la nuova norma prevedrebbe una pena detentiva che va da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno di carcere, cui si aggiunge un’ammenda che va da 1.500 fino a 6.000 euro.

    Giro di vite anche per i neopatentati, compresi coloro che abbiano meno di 21 anni di età e che siano alla guida di autoveicoli; in questo caso è previsto il divieto assoluto di alcol per costoro, la stessa condotta dovrà essere osservata dagli autisti di mezzi pubblici, compresi gli autotrasportatori.

    Con le nuove norme si prevede tuttavia che la pena detentiva comminata sia commutata, per una durata pari a quella della carcerazione, all’affidamento in prova nei servizi sociali nel campo dell’assistenza alle vittime della strada e alle loro famiglie.

    Attenzione ai limiti di velocità

    Per coloro che superano il limite di velocità di un valore compreso fra 40 e 60 km/h verrà applicata una pena pecuniaria che va dai 500 fino ai 2.000 euro, attualmente la sanzione era compresa fra 370 e 1.458 euro, cui si aggiunge la sospensione della patente da tre a sei mesi.

    Per coloro che superano di oltre 60 orari il limite, la sanzione potrà giungere fino a 3.200 euro.

    Altre novità anche per i neopatentati, per chi ha infatti conseguito la patente di guida da non più di un anno, sarà fatto divieto di superare i 90 km/h lungo le tratte autostradali, contro i 100 attuali, così come gli stessi non potranno andare mai oltre i 70 orari nelle strade extraurbane, attualmente la velocità consentita è di 90 km/h, mentre pare riprendere corpo la norma mai applicata che prevedeva la guida per i neopatentati di auto che abbiano un rapporto potenza peso fra i 50 ed i 55 kw/t. Novità anche in fatto di foglio rosa, dagli attuali 18 anni si passerebbe a 17 anni.

    Ed infine, spazio alle scatole nere, un dispositivo prima applicato sugli aerei, successivamente sui mezzi pesanti che racchiude gli ultimi istanti di guida prima del concretizzarsi di un incidente. Secondo le nuove norme in tema di Codice della Strada, sono anche previsti impulsi nell’ambito dell’educazione stradale, fondi per l’ammodernamento della segnaletica e concorsi per aumentare l’organico della Polizia Stradale compresi investimenti volti all’acquisto di nuove auto ed attrezzature.

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