Sicurezza stradale: Polizia stradale e aggressioni

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Sicurezza stradale: le indagini dell’Asaps

Un’analisi recente, relativa alla sicurezza stradale, portata avanti da Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, acronimo di Associazione Amici della Polizia Stradale, dimostra ancora una volta come i casi di aggressione nei confronti della Polizia stradale siano aumentati. Stando alle cifre nel 2009 i casi censiti ammontano a 2.053. Il Presidente afferma che si tratta “della punta di un gigantesco iceberg visto che nel solo 2004 le persone denunciate per violenza o resistenza a Pubblico Ufficiale sono state 25.800: nel corso dello stesso anno ne sono state condannate 10.928″.

Entrando nei dettagli il presidente dell’Asaps ci riporta i numeri precisi relativi alle aggressioni perpetuate nei confronti delle Forze dell’Ordine in generale: “la Polizia di Stato (780 aggressioni, corrispondenti al 38%), i Carabinieri (997 episodi, pari al 48,6%), le forze di Polizia Locale (302 eventi e quindi il 14,7% del totale) ed “Altro”, intendendo con quest’ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici Ufficiali o gli Incaricati di Pubblico servizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (147 casi, corrispondenti all’7,2% delle violenze).” Molte volte ad incentivare la violenza nei confronti delle Forze dell’Ordine è l’abuso di alcol, anche se ultimamente si è verificato un calo netto sull’incidenza di questi fatti. La situazione appare più grave al settentrione dove si concentrano circa il 36% delle aggressioni.

Cifre leggermente inferiori per il mezzogiorno e per il meridione. Il presidente dell’Asaps conclude affermando che questi episodi non possono essere considerati “semplici infortuni sul lavoro (lavoro delle forze di polizia che si rivela sempre più difficile e a volte umiliante), ma il risultato di una degenerazione dei valori e di un crescente rancore verso chi interviene in difesa dei più deboli e della legalità”.

Fonte | Repubblica

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Luciano 16 marzo 2010 12:47
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che palle!

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Gianni 16 marzo 2010 13:03
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Joe_Public 16 marzo 2010 15:46
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Be’, ovvio, alcol e droga sono due tragedie in una. Ma mi piacerebbe sapere perche’ non si bandisce la pubblicita’ di alcol in TV (soprattutto quella pubblica). E perche’ non si cerca di aiutare i genitori (sempre piu’ in difficolta’) nell’affrontare i problemi quotidiani con figli che sempre piu’ fanno uso di droghe? I poliziotti purtroppo sono le vittime principali delle suddette 2 tragedie, ma spesso anche chi subisce direttamente le conseguenze, loro e le loro famiglie.

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Bak69 16 marzo 2010 15:51
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giusto joe! solo che tu sai meglio di me che dietro le ditte produttrici di alcol ci sono molti interessi che è difficile proibire loro di fare pubblicità.

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Joe_Public 17 marzo 2010 11:46
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E’ una decisione che spetta ai ns. governanti, gli incidenti stradali incidono notevolmente sulla spesa pubblica, per non parlare poi dei decessi e di tutto cio’ che comportano. Del resto i numeri sui feriti e decessi per incidenti stradali parla chiaro (gia’ le ns. strade sono parecchio insicure, poi se chi le guida non e’ al 100% delle sue capacita’ psicofisiche….).

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Lorenzo 17 marzo 2010 12:11
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joe public sindaco di allaguida!

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Yje 16 marzo 2010 18:41
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come il fumo raga!

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Luciano 16 marzo 2010 19:21
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si, solo il tuo cervello non se lo fila nessuno visto che è andato da un bel po’

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