Sicurezza stradale, scarsa manutenzione su strade e autostrade

Sicurezza stradale, scarsa manutenzione su strade e autostrade
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    Buche stradali

    Chi ci tiene alla propria auto sicuramente più volte, almeno negli ultimi anni, avrà maledetto le numerose buche o crepe nell’asfalto, che ci costringono o a pericolose ‘chicane’ per evitarle, oppure, nella peggiore delle ipotesi mettono a dura prova la solidità delle nostre auto. Ma chi viaggia a quattro ruote può ancora ritenersi fortunato dal punto di vista della sicurezza stradale: infatti chi ad esempio si sposta con uno scooter o una motocicletta rischia addirittura di cadere per via di buchi ed avvallamenti. A questo punto viene da chiedersi, come mai le nostre strade, un tempo fiore all’occhiello del paese, si sono ridotte in questo pietoso stato? La risposta principale arriva da un rapporto del Siteb (l’associazione italiana dei produttori di bitume e asfalto) che, oltre a lanciare l’allarme sulla pericolosa situazione della rete stradale italiana, addebita la scarsa manutenzione principalmente alla crisi. Infatti dovrebbe occuparsi della gestione e della cura delle vie asfaltate non ha più soldi e quindi riduce la manutenzione al minimo.

    Un patrimonio in rovina

    ‘L’italia è stata fra i primi paesi in Europa a dotarsi di un sistema di moderne autostrade e delle necessarie competenze, degli impianti e delle macchine per costruirle. Negli ultimi anni il Paese si è però fermato e, anzi, ha cominciato ad arretrare fino ad arrivare alla situazione attuale’, leggiamo nel rapporto del Siteb. Secondo l’associazione la rete stradale del Bel Paese, con la sua estensione di oltre 850 mila chilometri, avrebbe un valore stimabile di circa 5.000 miliardi di euro.

    Ma purtroppo questo ‘patrimonio’ viene lasciato senza manutenzione: l’asfalto dopo 8/10 anni comincia a deteriorarsi, per poi rendere necessario asfaltare nuovamente il tratto di strada dopo 12/15 anni. Ma in Italia ci si affida ai classici rattoppi, meno costosi, ma allo stesso tempo molto meno efficaci e duraturi.

    Per rendersi conto di quanto sia ‘morto’ il settore, si pensi che negli ultimi 14 anni la rete autostradale è cresciuta di soli 187 km. In più negli ultimi cinque anni la produzione di asfalto si è dimezzata: si è passati da 45 milioni (nel 2006) a 29 milioni di euro, nel 2011.

    La posizione del Siteb

    ‘Dopo gli annunci del ministro Passera sull’avvio di un piano nazionale per le infrastrutture – afferma Carlo Giavarini, presidente del Siteb – siamo in attesa di misure concrete per mettere in sicurezza le nostre strade che sono state tenute sotto la soglia minima di garanzia’. Senza contare che tenere le strade allo stato attuale non è certo un vero risparmio, considerando che secondo Banca d’Italia questa situazione costerà in totale allo Stato attorno ai 40 miliardi di euro, tra costo effettivo per la rimessa a nuovo delle strade ed i numerosi risarcimenti dovuti a chi subisce danni alla propria persona o al proprio mezzo a causa delle buche.

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