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Sorpassometro, multa: cos’è, come funziona e se deve essere segnalato

Sorpassometro, multa: cos’è, come funziona e se deve essere segnalato
da in Autovelox e Tutor, Codice della strada, Multe
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    Sorpassometro, multa: cos’è, come funziona e se deve essere segnalato

    Sorpassometro, questo sconosciuto. Si tratta di un dispositivo in uso dal 2004, eppure la sua “popolarità” non raggiunge certo quella dei colleghi più famosi come autovelox e tutor. Riepiloghiamo quindi le sue caratteristiche principali.

    Come è facile intuire dal nome, questo apparecchio serve a rilevare le infrazioni al divieto di sorpasso. Il cuore del sistema consiste in alcune telecamere collocate generalmente in posizione sopraelevata e collegate ad alcuni sensori installati sulla sede stradale. Al passaggio di un veicolo tra i sensori le telecamere si attivano. Esse registrano un filmato ad alta definizione (anche di notte e in altre condizioni di scarsa visibilità) che documenta i 5 secondi precedenti e i 10 successivi all’infrazione, rilevando anche il numero della targa di chi la commette. Le telecamere sono collegate ad un computer dotato di modem che automaticamente trasmette il materiale alla centrale della Polizia stradale o di un’altra istituzione che ha la competenza per quel tratto di strada. Non è necessaria la presenza di un operatore nella sala di controllo per rilevare l’infrazione; i filmati possono essere visionati successivamente.
    Il sorpassometro viene usato principalmente sulle strade statali in punti particolarmente pericolosi. Ma viene installato anche su alcune autostrade e tangenziali per rilevare le violazioni sull’accesso alla corsia di emergenza. Può essere installato sia in postazioni fisse che mobili.

    Le norme per l’uso del sorpassometro sono le stesse previste per gli altri strumenti simili, come gli autovelox. Quindi l’apparecchiatura deve essere omologata e testata prima del suo impiego. Inoltre la postazione fissa, e anche quella mobile se il suo impiego è sistematico e sempre negli stessi punti, deve essere segnalata ad una distanza massima di 4 Km e minima di 250 metri su autostrade e strade extraurbane principali, 150 nelle altre extraurbane e 80 in quelle urbane.
    Riepiloghiamo quindi le multe previste per le violazioni al divieto di sorpasso. Il sorpasso è regolato dall’articolo 148 del Codice della strada. A seconda della gravità dell’infrazione, la multa varia da 80 a 1.272 euro, mentre si possono perdere da 2 a 10 punti sulla patente, fino ad arrivare alla sospensione della stessa nei casi più gravi.

    Infine, il Codice prevede che la multa può essere inflitta solo se la manovra vietata di sorpasso viene completata. Di conseguenza, l’unico modo per evitare la multa in presenza di un sorpassometro (ma il discorso vale anche se c’è una pattuglia), se lo si è visto tardi, è interrompere il sorpasso e rientrare nella propria corsia.
    Tuttavia bisogna fare attenzione a non creare un altro pericolo mentre si rientra, ad esempio perché ci si ritrova “chiusi” dal veicolo che ci precedeva prima che cominciassimo il sorpasso. Qui il rischio dell’incidente è altissimo. Vale quindi sempre il solito consiglio: occhi aperti e mai cominciare un sorpasso se non siamo sicuri di avere valutato bene tutti i possibili rischi.

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