Targhe occultate per non pagare le multe

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Targhe occultate

Targhe occultate per non pagare le multe. Qualcuno ha pensato che il metodo migliore per non pagare le sanzioni ricevuto per le infrazioni stradali fosse quella di cambiare semplicemente la targa oppure di nasconderla. Ne è venuto fuori un commercio di sostegni porta-targa che azionano un tendalino che nasconde i numeri della targa stessa. La produzione, ancora una volta, è cinese. Un carico, infatti, proveniente da quel Paese è stato bloccato dagli uomini della Polizia di Stato in servizio presso l’aeroporto di Ciampino.

Nell’ambito di un normale controllo, sono emersi tutti quei pacchi ben sigillati che racchiudevano i porta-targa per occultare i numeri, da destinare al mercato napoletano. Siamo sicuri che la fantasia è quella italiana e, nel particolare, partenopea. I cinesi lo producono soltanto e lo mettono in commercio grazie alla loro enorme e capillare rete di vendita al dettaglio che possiedono in Italia.

Come ci segnala il fondatore dello “Sportello dei Diritti”, Giovanni D’Agata, appartenente ad Italia dei Valori, la fattispecie rientra anche nei reati penali, oltre che in quelli civili ed amministrativi, in quanto prefigura la falsità materiale commessa in relazione ai certificati amministrativi. Reato previsto anche dagli artt. 477-482 del Codice Penale. Tutta la merce è stata, ovviamente, posta sotto sequestro per essere, prima di tutto, studiata nel minimo dettaglio e poi per investigare la provenienza e la destinazione.

Targhe occultate portatarga 150x140

I pacchi sequestrati possedevano anche un kit di montaggio e una serie di istruzioni cui i clienti dovevano attenersi per mettere in azione, in modo corretto, il meccanismo. Una volta messi in commercio e montati sulle auto, avrebbero truffato tutti quei congegni elettronici che si usano per gestire il pedaggio di autostrade, per non pagare le multe, per eludere Autovelox, Photored e quant’altro. Ma anche per commettere reati ben più gravi.

Mar 16/11/2010 da Ottavio Polito in

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AutoUsate
AutoUsate 16 novembre 2010 12:52
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Che dire, piangere o ridere! La truffa del secolo.

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Vi 16 novembre 2010 19:41
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“Siamo sicuri che la fantasia è quella italiana e, nel particolare, partenopea.”
Scusate ma questa è una Vostra supposizione. Trovo fuori luogo questa affermazione, con frasi come queste non si fa altro che alimentare ulteriormente i soliti giudizi.
Scusate l’OT ma Napoli non è l’unica città con la delinquenza in genere, da campano mi sento offeso.

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Ottavio Polito
Ottavio Polito 18 novembre 2010 09:28
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Ciao, nessuno ha detto che Napoli è una città delinquente, ci mancherebbe! Da che mondo e mondo, poi, la fantasia è una dote italiana e, nello specifico, di noi meridionali, Napoli in testa. La notizia è questa perchè la Polizia doganale ha identificato la destinazione, scritta sui documenti di accompagnamento. Non devi sentirti offeso, altrimenti cosa dovrei dire io leggendo la cronaca nera o guardando le trasmissioni TV più in voga in questo periodo? Ciao e buona lettura.

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Simone 17 novembre 2010 12:02
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Cortesemente potreste cancellare quella parte di articolo inerente “Napoli” ? è fuori luoogo, offensiva e senza alcun dato di fatto.

Grazie

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Ottavio Polito
Ottavio Polito 18 novembre 2010 09:33
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Ciao Simone, per te vale la stessa risposta data a Vi: non c’è niente di offensivo e nemmeno fuori luogo. La notizia è questa, comprovata dai fatti oggettivi. Non è come dici tu: il dato di fatto esiste, scritto nero su bianco sulle bolle di accompagnamento. Noi meridionali non dobbiamo avere il complesso di inferiorità, ma affrontare i fatti in modo concreto. Altrimenti non riusciremo a cambiare in meglio la nostra società, mettendo la testa sotto la sabbia. Con la nostra indignazione reale, invece, dobbiamo accusare il malcostume che gestisce le nostre regioni in maniera criminale. Ciao e buona lettura.

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