Tariffa Rca unica auto? Le assicurazioni si oppongono

Tariffa Rca unica auto? Le assicurazioni si oppongono

E' una tematica di questi giorni la proposta avanzata in parlamento da alcuni rappresentanti del Partito Democratico, che vorrebbero una tariffa RC auto unica per tutti gli automobilisti virtuosi, ossia per quelli che causano meno incidenti

da in Assicurazione auto, Consigli e Guide
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    assicurazione RCA

    Le Rc auto sono un capitolo spinoso, ma estremamente attuale. E’ infatti una tematica di questi giorni la proposta avanzata in parlamento da alcuni rappresentanti del Partito Democratico, che vorrebbero una tariffa RC auto unica per tutti gli automobilisti virtuosi, ossia per quelli che causano meno incidenti. I promotori di questa iniziativa sono i parlamentari Leonardo Impegno e Valeria Valente che hanno spiegato di cosa si tratterebbe, in breve, la loro iniziativa: un cittadino italiano, che è riuscito ad evitare sinistri stradali nel corso di cinque anni consecutivi, ha il diritto a pagare la tariffa più economica d’Italia, indipendentemente dalla zona in cui risiede; che sia il Nord Italia o il profondo Sud. Questa iniziativa a favore del popolo si scontra però con l’Ania, cioè l’Associazione delle Assicurazioni.

    Rca: la questione Meridionale

    rca

    Nel Sud del nostro Paese è di dominio pubblico che le assicurazioni subiscono un significativo innalzamento del prezzo, con picchi che superano più del doppio la spesa per un cittadino virtuoso, di mezza età, con una auto 1.9 litri a gasolio e con guida esclusiva in classe bonus-malus 1, residente a Napoli rispetto ad uno, altrettanto virtuso, residente a Bolzano. I dati parlano chiaro, infatti il cittadino napoletano spenderà 3.510 euro, mentre quello di Bolzano spenderà 333 euro, una differenza davvero sostanziale. Nonostante questa situazione, i due parlamentari Leonardo Impegno e Valeria Valente ci tengono a sottolineare che non hanno intenzione di creare un situazione sfavorevole tra Nord e Sud, ma semplicemente vogliono abbassare la tariffa delle Rc Auto a tutti gli italiani. La proposta intanto è stata firmata da altri ventisette deputati del Partito Democratico, e come altri obiettivi si è prefissata di eliminare il fenomeno della circolazione di macchine non assicurate, che è in aumento nella nostra penisola. Dagli ultimi dati sono circa quattro milioni i veicoli non assicurati che circolano nel nostro Paese, e ancora una volta la bandiera nera va alle regioni del Sud Italia, anche perché in queste zone, come abbiamo sottolineato, le tariffe sono alle stelle. Un’ulteriore esigenza che hanno intenzione di percorrere è quella di bloccare il fenomeno del cambio della residenza in altre città per avere uno sconto sulla Rc Auto, fenomeno diffusissimo in Campania, specie a Napoli.

    Legge d’iniziativa popolare

    Come detto questa proposta fatta dai due parlamentari del PD, si tratta di una Legge d’iniziativa popolare e affinché ottenga la validità deve essere avallata da una raccolta di cinquantamila firme fra i cittadini italiani. Al fine di raggiungere questo scopo si è movimento anche il Comune di Napoli, infatti nel capoluogo partenopeo si sono mossi in diversi a soccorso di questa iniziativa, comprese le associazioni Radicali per la “Grande Napoli” e i giovani democratici della città partenopea. Non è comunque il primo tentativo a cui assistiamo per ottenere una tariffa assicurativa uguale per tutti, infatti nel 2012 il senatore Franco Pontone ha presentato in commissione Industria del Senato un emendamento al decreto legge liberalizzazioni, che prevedeva appunto che tutti gli automobilisti cosiddetti virtuosi, avrebbero dovuto versare tutti quanti la stessa Rca, indipendentemente dal luogo di residenza.

    L’opposizione dell’Associazione delle Assicurazioni

    L’Ania, l’Associazione delle Assicurazioni, ha risposto in breve tempo e in maniera molto adirata, e si è opposta categoricamente alla tariffa unica per la Rca.

    Il comunicato diramato dall’Ania dichiarava che questo tentativo fatto dai parlamentari del Pd, ha il sapore esclusivamente elettorale, e si tratta di una soluzione utopistica, e di preoccuparsi invece delle questioni che veramente sono impellenti e che rendono così elevate le tariffe per i possessori di automobili nelle province del meridione d’Italia. La proposta del Partito Democratico risulta quindi illegittima, perché è contraria alle direttive comunitarie, in quanto non si può imporre alle Compagnie assicurative qualsivoglia condizione di prezzo. Altri sostengono che la soluzione presentata da questi deputati presenta altre difficoltà: in quanto per raggiungere un prezzo unico per gli automobilisti virtuosi che non hanno commesso sinistri nel corso degli ultimi anni, e che risiedono in qualunque parte d’Italia, si rischia di far saltare il meccanismo mutualistico su cui si fonda l’assicurazione. Secondo l’Ania se questa proposta passerà e diventerà effettivamente legge, ci saranno delle ripercussioni proprio per quelli assicurati che causeranno anche un solo sinistro nel corso dei cinque anni, che si vedranno costretti a pagare premi insostenibili, molto vicini ai costi dei danni provocati. Le Compagnie per coprire il disavanzo sarebbe costrette a stabilire una tariffa unica più elevata, colpendo tutta la comunità di automobilisti virtuosi con aumenti ingiusti. L’Ania ha inoltre aggiunto che le tariffe al meridione sono più elevate per rilevanti dati statistici, infatti la frequenza dei sinistri di quanti sono collocati nella prima classe di bonus malus a Napoli si attestava nel 2012 all’8,1% a fronte della media nazionale del 5,63%. Quindi realizzare un tariffa uguale per tutti, omogenea in ogni parte d’Italia sarebbe un’altra ingiustizia, che andrebbe a danneggiare soprattutto le comunità di automobilisti più tranquille.

    Ania contro il Comune di Napoli

    L’Ania ha inoltre sferrato un affondo secco al Comune di Napoli che si è esposto in prima persona in questa vicenda. L’Associazione delle Assicurazioni ha suggerito al Comune del capoluogo campano di occuparsi con più veemenza alla collaborazione con la magistratura per combattere quel fenomeno negativo che riguarda le frodi automobilistiche nella provincia di Napoli, o in alternativa di sistemare la viabilità e le strade di Napoli.

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