Tasse auto: una stangata di 9 miliardi nel 2011

Tasse auto: una stangata di 9 miliardi nel 2011
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Soldi

Tra i continui rincari dei carburanti e le tasse legate al mondo dell’automobile, ci si poteva immaginare un 2011 del genere. Sicuramente, però, leggere certi dati nero su bianco fa sempre un certo effetto. Secondo quanto affermato da Bankitalia tutte le tasse automobilistiche messe insieme hanno totalizzato una somma di circa 9 miliardi di euro nell’arco dello scorso anno. Gi aumenti sono stati del 14,9% delle tasse auto dirette e del 17,5% per le assicurazioni RCA. In media quindi l’aumento delle spese per ogni italiano è stato del 17,5%. Secondo la Banca d’Italia sono proprio le tasse automobilistiche che negli ultimi tempi hanno subito il maggior rincaro tra le voci di bilancio delle amministrazioni locali.

Tra il 2006 e il 2010 il costo delle polizze assicurative è cresciuto del 4,6% ogni anno (si tenga presente che in Germania gli aumenti sono stati sei volte inferiori, cinque volte inferiori in Francia e Olanda, mentre due volte inferiori in Spagna). I dati per il 2011 parlano quindi di 6,4 miliardi di euro spesi dagli Italiani per le tasse relative all’auto e di circa 2,3 miliardi di euro per le imposte legate alla RC auto. La spiegazione per questi rincari è da cercare in parte nel parziale fallimento dell’indennizzo diretto, oltre alla scarsa mobilità degli automobilisti tra le diverse compagnie assicurative e le grandi differenze di prezzi tra nord e sud. Il costo medio dell’assicurazione RCA tra il 2010 e il 2011 è passata da 708 a 734 euro.

Il decreto sul federalismo fiscale poi complica ulteriormente le cose per i veicoli con potenza dai 54kW in su. In tal caso, infatti, l’imposta è proporzionale alla potenza con incrementi anche considerevoli a seconda delle vetture prese in considerazione.
Ricordiamo poi che in seguito al Decreto ‘Salva Italia’ a partire dal 1° gennaio 2012 tutte le vetture con più di 170 kW di potenza devono pagare 20 euro in più per ogni kW aggiuntivo. Il ‘superbollo‘ riguarda solo le auto immatricolate a partire dal 2008.
Leggere simili dati non è certamente incoraggiante, soprattutto in un periodo in cui il mercato dell’auto fa segnare record negativi di vendite. Da non dimenticare poi anche gli aumenti relativi ai pedaggi autostradali, tanto da rendere gli spostamenti in automobile sempre più costosi.
Ribadiamo anche in questo caso l’iniziativa indetta dall’ACI per lo sciopero del rifornimento programmato per il 6 giugno.

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Lun 04/06/2012 da in

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