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Telepass: tutti i segreti!

Telepass: tutti i segreti!

Il tutto si basa su uno scambio di informazioni avvenute tramite onde radio a corto raggio, si parla di 5,8 Ghz, che interagiscono con lo strumento montato in auto e le apparecchiature che presiedono al controllo poste nella stazione in prossimità dei caselli

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    pedaggio telepass

    Molti di noi lo tengono da anni in auto, appeso al vetro e utilizzato raramente al punto da scordarsi persino della sua presenza, parliamo del Telepass.

    Uno strumento che quest’anno ha compiuto i suoi primi venti anni di vita ed in questo lasso di tempo di strada ne ha fatta, se si pensa che il Telepass agisce in quasi tutti i 5.500 chilometri di rete autostradale coperti da pedaggio grazie alle 24 Società concessionarie che gestiscono questa lunga rete viaria. Spiegare a cosa serva il Telepass sarebbe un’inutile ripetizione, diciamo che chi lo utilizza e sono sempre di più gli automobilisti che si sono orientati verso questa innovativa tecnologia, evitano le lunghe e stressanti code ai caselli per pagare il pedaggio con il sistema classico ed unico fino a prima del 1989, del contante.

    Ma come funziona un Telepass?

    Il tutto si basa su uno scambio di informazioni avvenute tramite onde radio a corto raggio, si parla di 5,8 Ghz, che interagiscono con lo strumento montato in auto e le apparecchiature che presiedono al controllo poste nella stazione in prossimità dei caselli. Il risultato è che dall’interscambio di tali informazioni la stazione dell’Ente Autostrade riconosce l’auto ed il suo proprietario e ne autorizza il passaggio che avviene con il sollevamento della sbarra, il costo del servizio poi viene trasmesso alla banca con la quale il proprietario intrattiene rapporti di conto corrente.

    Telepass

    Tuttavia a volte il sistema può incepparsi ed in questo caso l’Ente è autorizzato a scattare delle foto sulla targa riservandosi di recuperare il dovuto, successivamente al passaggio dell’auto, con lo stesso sistema dell’ addebito bancario.
    Se potessimo “radiografare “ il Telepass vi ritroveremmo un terminale situato sul veicolo è costituito dall’insieme di alcuni blocchi logici con diverse funzioni:

    • un’unità di controllo, in cui si trova l’intelligenza del sistema, che verifica e coordina le unità periferiche;
    • un’interfaccia tessera utente;
    • un’interfaccia uomo-macchina che, tramite dispositivi luminosi ed acustici, fornisce al guidatore i dati relativi alla transazione;
    • un modulo ricetrasmettitore radio, che gestisce analogicamente il trasferimento delle informazioni;
    • un’antenna;
    • un’interfaccia dispositivi esterni, che connette il terminale di bordo ad altri meccanismi (ad esempio display).

    Ad alimentare l’apparecchiatura di bordo pensano delle batterie da 3,6 V, ma è anche possibile alimentare il tutto tramite la batteria dell’auto a 12 V . L’auspicio è che tutti si dotani di Telepass , si inquinerebbe meno, si risparmierebbe carburante evitando le code ai caselli, si rendebbe il traffico più scorrevole e si abbatterebbero anche i costi per gli Enti autostradali, che così potrebbero essere devoluti alla manutenzione della rete viaria.

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