Toyota Prius si guida da sola grazie a Google

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Toyota Prius Robot by Google 3 (foto Ramin Rahimian/New York Times)

Un servizio del New York Times ha portato all’attenzione del mondo l’ultima novità tecnologica by Google. Il colosso di Mountain View, in California, ci ha abituato a tutta una serie di prodotti dedicati al mondo dell’interconnessione multimediale dei servizi, dai motori di ricerca alla gestione dei documenti, dalla navigazione satellitare alla posta elettronica. Questa sfida è di tutt’altra natura: una Toyota Prius in grado di guidarsi da sola nel traffico. Non una cosa che si vede tutti i giorni. Le sette vetture di prova della Google Car hanno percorso finora 1.600 km in totale autonomia e senza incidenti.

Grazue a una doppia telecamera sul tetto, a una serie di sensori e ad un software segretissimo (che, manco a dirlo, sembra essere migliore e più efficace di tutti gli altri simili realizzati fino ad oggi) la vettura è in grado di svolgere da sola tutte le operazioni altrimenti affidate al guidatore. Ovviamente c’è posto a bordo per le persone, ma solo in veste di passeggeri.

Toyota Prius Robot by Google 2 (foto Ramin Rahimian/New York Times)

Ad opinione del quotidiano americano potremmo essere di fronte al primo prototipo di auto robot effettivamente funzionante ed utilizzabile. Se sarà prodotta in serie è ancora presto per dirlo. Fatto sta che durante tutti i chilometri di prova (224.000 con l’assistenza di un tecnico) c’è stato solo un tamponamento, per altro dovuto alla responsabilità di un automobilista che non ha rispettato la distanza di sicurezza.

Toyota Prius Robot by Google (foto Ramin Rahimian/New York Times)

Secondo gli ingegneri di Google, l’innovativo e misterioso software darebbe a questa Toyota Prius tempi di reazione più rapidi di quelli di un essere umano (mentre le precedenti auto senza pilota sono più lente), riuscendo anche a prevedere le mosse degli altri guidatori prima che inizino una manovra. Come faccia non si sa, ma sembra che sia in grado di analizzare micromovimenti della testa e delle mani degli altri automobilisti, o delle ruote dell’auto.

Fonte | New York Times

Lun 11/10/2010 da Simone Minzi

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Gae 12 ottobre 2010 11:58
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Sembra che sia in grado di analizzare micromovimenti della testa e delle mani degli altri automobilisti.
E se a guidare le altre vetture ci sono altrettanti ROBOTS!!!!!!!

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Gugu 12 ottobre 2010 12:12
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complimenti per la critica …. azzeccatissima, basta pensare ad un camion, camper, furgone, etc. che impedisce la visuale.

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Simone Minzi
Simone Minzi 12 ottobre 2010 12:20
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E’ vero. Infatti queste sono solo speculazioni perché il vero funzionamento del software non lo diranno mai! Altri sostengono che si accorga di impercettibili variazioni dell’assetto dell’auto, o della direzione delle ruote.

Fatto sta che sembra che funzioni davvero, qalunque sia il principio utilizzato. Infatti è la prima volta che si parla di una possibilità (nell’arco di 10 anni comunque) di produrla in serie… Ma è tutto ancora voci e indiscrezioni.

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Manuel 12 ottobre 2010 12:34
Subtract karmaAdd karma1 Punti

per me guidare è un piacere …la priorità dovrebbero essere le macchine ecologiche.
stiamo diventando sempre più pigri, che tristezza

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Gae 12 ottobre 2010 23:50
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Se il sistema funziona io penso che saranno i mezzi di trasporto merci i primi ad essere automatizzati.
Immaginate, non dovranno più fare soste perchè questi sistemi non si affaticano non devono mangiare, bere, solo il rifornimento e poi via di nuovo.
Sarà un serio problema però per gli autisti che dovranno trovarsi un’altra occupazione, in un momento storico in cui non è certamente facile trovare un lavoro.

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