Toyota, PSA e BMW vicine ad obiettivi su emissioni di CO2

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emissioni di co2

Toyota, PSA/Peugeot-Citroen e BMW sono le case costruttrici più vicine a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea sulle emissioni di CO2, come affermato da uno studio pubblicato da Jato Dynamics. Le normative sull’inquinamento varate dalla UE avranno effetto a partire dal prossimo anno e le tre aziende dovranno ridurre il proprio impatto ambientale solo del 7% o meno. Tutti i produttori dovranno arrivare entro il 2015 a ridurre le emissioni di CO2 medie della propria gamma a 130 g/km. Lo studio di Jato Dynamics ha preso in considerazione 21 mercati europei.

La media di emissioni nocive rilevata per quanto riguarda lo scorso anno nel vecchio continente è stata di 140,9 g/km, mentre nel 2009 era di 145,9 g/km. Le aziende meno virtuose sono Daimler, Mazda e Nissan che dovranno quindi lavorare più in fretta per riuscire a raggiungere i target fissati dall’Unione Euopea.

Se un’azienda non riuscirà a rispettare i paletti stabiliti in sede UE sarà soggetta a pesanti multe. Tra il 2012 ed il 2018 saranno comminate sanzioni a seconda della quantità di CO2 in eccesso emessa: in particolare, le case costruttrici dovranno pagare 5 Euro per auto per il primo g/km in più, 15 Euro per auto per il secondo g/km, 25 Euro per auto per il terzo g/km e 95 Euro per auto per ogni g/km dal quarto in poi. In poche parole, se un costruttore europeo manca l’obiettivo di 1 g/km e vende 1 milione di auto, sarà multato per 5 milioni di Euro.

«Queste sanzioni non porteranno nessuno al fallimento – ha dichiarato ad AutoNews Europe Gareth Hession di Jato ma costringeranno le aziende che non rispetteranno i parametri a riposizionarsi sul mercato».

Gio 31/03/2011 da Simone Minzi in ,

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