Tutte l’auto do…. Malamente!

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    La locandina del film: Il Camorrista

    Veri estimatori di auto di lusso e supercar, non sono solo gli sceicchi o i supermagnati di colossi finanziari, ma gente molto più vicino a noi, purtroppo, quelli che da lustri, ormai, son riusciti a mettere a ferro e fuoco una città importante come Napoli!

    Jaguar e altre supercar, sono fra le preferite degli uomini di spicco della malavita organizzata napoletana, ma poche Ferrari e Porsche che rischierebbero di essere troppo appariscenti e facilmente individuabili dalle cosche avverse.

    Una cosa, i signori della camorra, però, la pretendono, ovvero, l’ultima versione, la più aggiornata, dell’auto di grido e ritirata immediatamente dopo il suo arrivo in concessionaria e pagata, rigorosamente, in contanti.

    Più nuova e più potente è la vettura ritirata, più alto sarebbe il calibro di un camorrista, purchè, suo malgrado, non scelga uno di quei modelli troppo appariscenti di cui sopra.

    Ma anche le “piccole” vanno a ruba fra i parenti stretti e le mogli dei camorristi, purchè potenti e rigorosamente di colore nero. Ottime le Mini Cooper, ma anche le Suzuki Swift fanno la loro parte del leone e le Smart sarebbero ideali per “sfilare”, quando occorre, davanti le gazzelle a sirene spiegate della Polizia.

    Diversi gli espedienti per depistare le Forze dell’Ordine o le famiglie avversarie; primo, permutare l’auto dopo solo qualche mese dall’acquisto, secondo rimediarle nel mercato del… rubato, bypassando così il concessionario ed evitando di dare nell’occhio. In questo caso, obbligatoria la ribattitura del telaio e la targa falsa, come quel famoso camorrista che disponeva di 5 auto, tutte con la stessa targa; anche questo è un sistema come un altro per depistare le bande ostili e la stessa Polizia. Fra le varie auto, un occhio anche ai fuoristrada, da qualcuno persino idolatrati, al punto che un camorrista si è persino meritato l’appellativo di Wrangler, dal nome del SUV che era solito guidare.

    Insomma, la mala napoletana si serve bene in campo automobilistico e nel parco auto della camorra, il veicolo d’occasione, perché permutato o sequestrato, è sempre un affare, visto che, quasi sempre, è nuovo. Ma ad una condizione, che dopo la permuta sia reimmatricolato, come afferma un noto concessionario partenopeo; il motivo, evitare di finire sotto il fuoco incrociato di una banda di camorristi emergenti che potrebbe scambiare l’ignaro nuovo proprietario per un rivale in…. camorra!