Motor Show Bologna 2016

Volkswagen Budd-e concept al CES 2016 di Las Vegas [FOTO]

Volkswagen Budd-e concept al CES 2016 di Las Vegas [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 07/01/2016 10:48

    Volkswagen Budd e concept van

    Il pulmino del 2019? Elettrico, con 533 chilometri di autonomia e 317 cavalli a spingere sulle quattro ruote. E’ Volkswagen Budd-e concept, avveniristica show-car presentata al CES 2016 per anticipare quella che è la visione Volkswagen sulla mobilità del futuro. Subito la tecnica: l’evoluzione delle batterie ha portato all’adozione di un pacco molto ampio (da 92,4 kWh) ed esteso sul fondo del van, realizzato sulla nuova piattaforma modulare elettrica MBE, quella che verrà impiegata per il lancio dei primi modelli in serie del gruppo, a cominciare dal 2018. Due i motori elettrici, uno sull’asse anteriore, da 110 kW e 200 Nm di coppia, l’altro al posteriore, con 125 kW e 290 Nm: complessivamente si ottengono 317 cavalli dal sistema, con tempi di ricarica delle batterie dichiarati in mezz’ora per un 80% da un caricatore ad alto voltaggio. Ricarica che sarà possibile effettuare via cavo o per induzione.

    Nasce su queste premesse, Volkswagen Budd-e concept, chiaramente vicino all’idea incarnata dal Bulli per decenni. Le dimensioni del pulmino del futuro si attestano, oggi, sui 4 metri e 59 centimetri di lunghezza, 183 centimetri in altezza e un ampio passo da 3 metri e 15 centimetri. Sono quote che lo posizionano tra una Volkswagen Touran e il Transporter T6. La tecnica è sì importante, perché Budd-e è la prima applicazione del pianale MBE, seppur sotto forma di concept, ma essendosi presentato al CES di Las Vegas, è lecito attendersi tanto altro, in particolare sulle soluzioni hi-tech. Prima, però, due parole per lo stile. Forme che richiamano il VW Bulli reinterpretate, come la calandra in plastica trasparente e illuminazione a led, una V ampia che vuole ricordare quella del Typ 2, cromata e portata sulla fiancata, come accade anche su Budd-e, in versione luminosa. Fiancate asimmetriche, visto che sul lato destro, oltre alla portiera anteriore c’è un’ampia apertura scorrevole, comandata tramite gestures e che apre su un abitacolo complessivamente per quattro persone. La modularità degli interni offre tanto spazio, grazie al fondo piatto e all’alloggiamento del pacco batterie, mentre un display da ben 34 pollici è installato sul lato guidatore, proprio di fronte alla porta d’accesso.

    Interni di Volkswagen Budd e concept

    Comandi vocali, touch evoluto e gestures sono i tre modi attraverso i quali comandare le funzioni del van, con un infotainment radicalmente diverso dalle soluzioni odierne, che pannello curvo si trova dietro al volante e si estende fin davanti al passeggero, integrando i pochi comandi secondari in una porzione appena più in basso. Non serve altro, perché tra l’Active Info Display e l’head up display ci si muove impartendo istruzioni con le mani. La strumentazione “classica” provvede a fornire le indicazioni sul viaggio, sintetizzate, dal navigatore a quelle tradizionalmente note: è un display da 12,3 pollici ad assicurare le immagini, comprese quelle delle telecamere esterne al posto degli specchietti. Sulla porzione centrale, da 13,3 pollici, invece, più spazio alla multimedialità, al trasferimento dei contenuti dallo smartphone all’auto, all’intervento per operare sulla domotica di casa con SmartHome, mentre ricorrendo a un tablet e alla app Volkswagen Travel sarà possibile impostare una determinata colonna musicale a seconda del punto del viaggio in cui ci si trova. L’interfaccia uomo-macchina è totalmente stravolta rispetto alle soluzioni attuali. Gestualità a parte, c’è un’evoluzione notevole anche sul fronte dei comandi vocali, poiché il sistema riconosce da quale lato dell’auto proviene l’istruzione e regola di conseguenza i parametri: ad esempio, il passeggero può chiedere di modificare la temperatura del climatizzatore e il sistema autonomamente interpreta su quale lato effettuare l’operazione. Altra chicca hi-tech su Volkswagen Budd-e concept è la funzione Drop Box. Si immagina un futuro nel quale non solo si effettuano acquisti dal veicolo, ma relativamente a oggetti destinati all’auto stessa, per la manutenzione ad esempio, si potranno consegnare in un cassettino ad hoc, il drop box appunto, che si aprirà grazie a una chiave digitale in possesso di chi effettuerà la consegna, attraverso il sistema NFC, che aprirà la “botola” di consegna per depositare il prodotto.

    Volkswagen Budd.e concept CES 2016

    Ha un nome, il concept Volkswagen per il CES 2016 di Las Vegas. Si chiama Volkswagen Budd.e concept, il minivan anticipato da un misterioso teaser che tracciava i contorni del frontale, suggerendo proporzioni da pulmino. Tante volte l’idea di una riedizione del Bulli è balzata agli onori delle cronache, adesso per il nuovo corso Volkswagen sembra ci sarà finalmente spazio per un prodotto da realizzare in serie. A Las Vegas accoglieremo la show car, che suggerisce alcune idee di stile, tendenzialmente geometrico, con firme luminose a caratterizzare muso e coda. Proprio il volume posteriore è protagonista dell’ultimo teaser e regala alcuni indizi.

    Si comincia dal nome: da Volkswagen Bulli a Budd.e l’assonanza è marcata. Quella “e” staccata, poi, è la conferma di quanto già prevedibile: il pulmino avrà un powertrain elettrico. Lo stile offre gruppi ottici assottigliati, con un deciso sviluppo orizzontale e sottolineati da un profilo anch’esso luminoso, nella parte superiore, a prima vista destinato alla luce della retro. Il taglio del portellone offre diversi “livelli”, sempre tracciati seguendo un andamento parallelo al terreno, per enfatizzare la larghezza di un prodotto che sarà, prevedibilmente, con quote verticali importanti. L’anteprima di Volkswagen Budd.e e delle caratteristiche tecniche è attesa per il prossimo 6 gennaio, data di apertura del CES 2016.

    Volkswagen CES 2016 Las Vegas

    Lo scorso anno, Volkswagen al CES di Las Vegas presentò il futuro dei comandi per l’infotainment, con Golf R Touch a sfoggiare gestures e più schermi non solo destinati alla multimedialità ma anche a rappresentare l’interfaccia per operare sui tutti i comandi tradizionalmente gestiti attraverso manopole. Il CES 2016 vedrà prevedibilmente l’implementazione di queste novità su un nuovo prodotto, chiaramente destinato alla mobilità elettrica di domani, cardine sul quale Volkswagen vuole imbastire la propria strategia di sviluppo negli anni a venire. Un van, evocativo del pulmino Bulli, spesso reinterpretato in chiave moderna e mai prodotto in serie. In qualche modo richiama anche le forme più squadrate dell’ultimo T6 Caravelle, l’unico teaser che annuncia il lancio, il 6 gennaio prossimo, all’apertura del Consumer Electronic Show. La calandra è l’elemento stilistico distintivo: larghissima, fino a includere i fari, alta per coprire l’estensione verticale del muso, poi l’illuminazione a led integrata, dettaglio scenico. A richiamare altri modelli ibridi o elettrici dell’attuale corso Volkswagen ci pensano le luci diurne a led dalla conformazione a C, posizionati in basso, alle estremità del paraurti. Le abbiamo già apprezzate sulla up! elettrica e la Golf GTE ibrida, giusto per citare due modelli. | LEGGI ANCHE: VOLKSWAGEN BULLI, CESSATA LA PRODUZIONE | Sarà Herbert Diess, presidente di Volkswagen, a lanciare il nuovo concept, al quale faranno seguito altre proposte, tutte con architettura elettrica, quella che verrà sviluppata a fondo dal gruppo e darà origine a modelli che, nelle intenzioni, si vogliono con autonomie maggiori ma, soprattutto, prezzi d’acquisto sostenibili. Saranno le sfide dei prossimi 5 anni, quelli nei quali progettare il pianale modulare MBE e lanciare la futura generazione di Volkswagen Phaeton, esclusivamente elettrica, attesa proprio nel 2020.

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