Volkswagen stacca un assegno da 4,46 mld per mangiarsi Porsche

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    Volkswagen Tiguan 2012

    E’ finalmente andata in porto la fusione tra Volkswagen e Porsche. Da anni si inseguivano i tentativi di acquisizione totale del marchio di Stoccarda da parte di Volkswagen, con una scalata anche inversa, quando fu Porsche a provare il colpo.

    Vale 4 miliardi e mezzo di euro l’acquisizione del pacchetto restante, il 50.1% di Porsche che ancora non era nelle mani di Volkswagen ed è il primo passo per una collaborazione ancor più intensa di quanto non sia avvenuto in passato.

    L’obiettivo? Commerciale e tecnologico. Anzitutto la Rete Porsche potrebbe servire anche per vendere gli altri marchi di lusso di Volkswagen, come Bentley e Lamborghini. Ma è sul piano tecnico che si otterranno le sinergie più interessanti, quelle che porteranno, ad esempio, alla realizzazione della Porsche Macan, un suv da posizionare al di sotto della Cayenne sul quale le aspettative in termini di ampliamento dei numeri di vendita sono importanti. Potrebbe diventare realtà anche la roadster Bluesport, un piccola sportiva da produrre insieme a Porsche.

    Volkswagen punta in alto e vuole diventare il primo costruttore mondiale nel 2018, un obiettivo ambizioso che passa anche dal contributo di Porsche, un brand tra i più redditizi e ambiti, in particolare guardando ai mercati emergenti.

    «Questa integrazione ci permetterà di implementare una strategia comune sul business Porsche più rapidamente, per realizzare insieme dei progetti chiave, quindi sfruttando opportunità di crescita in segmenti di mercato attrattivi» , ha detto il capo finanziario di Volkswagen Hans Dieter Pötsch.

    I 4 miliardi e 460 milioni di euro ricevuti da Volkswagen serviranno a Porsche per ripagare le garanzie bancarie per un ammontare di 2 miliardi di euro. Quanto rimanente sarà utilizzato per investimenti strategici, mirati sempre sul settore automotive. L’operazione di fusione sarà completata entro l’1 agosto. Il nuovo assetto vedrà Volkswagen al 100% possessore della holding che controlla Porsche AG, mentre Porsche SE manterrà una quota del 50.7% all’interno di Volkswagen.