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Volkswagen truffa emissioni: cambia ciclo omologazione consumi e emissioni europeo

Volkswagen truffa emissioni: cambia ciclo omologazione consumi e emissioni europeo
da in Consumi auto, Truffe auto, Volkswagen
Ultimo aggiornamento: Martedì 07/06/2016 06:59

    Ciclo omologazione consumi emissioni

    Il polverone sollevato dal caso Volkswagen sulla truffa sulle emissioni dei motori diesel non ha ancora finito di crescere. Il tutto era cominciato come un caso puramente americano, che doveva riguardare “solo” 482.000 automobili dotate del 2.0 TDI incriminato, prodotte tra il 2009 ed il 2015. Successivamente la casa, ammettendo le sue colpe, ha dichiarato che le auto taroccate sarebbero circa 11 milioni. Il dito, poi, è stato puntato anche sul marchio BMW, che avrebbe falsificato le emissioni del suo duemila diesel montato sulla X3. A questo punto l’Unione Europea ha deciso di intervenire in modo drastico, proponendo (finalmente) un netto cambiamento al ciclo di omologazione per consumi ed emissioni delle auto in procinto di arrivare sul mercato.

    Test consumi ciclo omologazione

    Sono anni che se ne parla: i consumi omologati non corrispondono mai a quelli reali. E il perchè è facilmente intuibile andando ad approfondire la procedura attuale. Si prende un’auto, spesso privata di ogni accessorio in una configurazione nemmeno prevista per la vendita, la si fa andare su dei rulli in una speciale camera di prova per un test della durata di 1.180 secondi, poco meno di 20 minuti. Durante questa prova si simulano – in modo poco realistico tra l’altro – le condizioni di guida, prima in città, poi in extraurbano ed in autostrada, arrivando fino ad una velocità massima di 120 km/h. Le case per consumare meno fanno girare le auto a climatizzatore spento e con tutti gli accessori disattivati, così da poter vantare valori veramente interessanti, ma che hanno ben poco a che fare con la realtà.

    In particolare di questo sistema si potevano avvantaggiare, fino ad oggi, specialmente le vetture ibride e di grossa cilindrata. Le prime perchè per il quasi totale svolgimento del ciclo di omologazione viaggiano con il solo motore elettrico in funzione; le seconde perchè grazie allo scarso realismo del ciclo, delle accelerazioni e delle velocità raggiunte viaggiano a regimi di rotazione bassissimi, usando solo una frazione della propria potenza.

    Quali saranno i cambiamenti apportati? Al momento non è dato sapere, ma possiamo aspettarci sicuramente un ciclo più lungo, magari con l’obbligo di tenere il climatizzatore ed altri accessori accesi e con accelerazioni più decise.

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