Volvo: la Ford cede il marchio ai cinesi

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Volvo: la Ford ha ceduto il marchio ai cinesi

Ormai è un dato di fatto: la Volvo è stata acquistata ufficialmente dalla Geelly, casa automobilistica cinese, per circa 1,8 miliardi di dollari. La Ford, che aveva acquistato il marchio nel 1999 per circa 6,4 miliardi di dollari, lo ha ceduto proprio ieri, dopo due anni di trattative. Questa operazione rappresenta il più sontuoso affare nel settore automobilistico per quanto riguarda le società cinesi.

La volontà di voler cedere la Volvo, da parte della Ford, infatti, si era manifestata già dal 2008, quando i dati di mercato indicavano un calo significativo nelle vendite. Solo nel 2009 si è avuto un calo del 11% rispetto al 2008 con 337 mila automobili vendute e del 27% in meno rispetto al 2007. Proprio l’acquisto della Volvo permetterà a Pechino di poter aprire un varco e farsi spazio nel mercato occidentale automobilistico. Il Presidente della società cinese Zhejiang Geely Holding Group, ha già fatto sapere che vuole fare della Cina la seconda casa della Volvo. Infatti tra gli obbiettivi futuri c’è la volontà di costruire uno stabilimento Volvo a Pechino che dovrà produrre trecentomila automobili l’anno. Non si avrà immediatamente un cambio netto perchè la Ford continuerà a collaborare con la Volvo, inoltre rimarranno in funzione anche gli impianti svedesi e quello belga, come anche le attività di ricerca e la produzione.

Un mercato, quello automobilistico cinese, che fa gola a molti, contando che solo l’anno scorso le vendite auto sono aumentate del 46% con circa 13,6 milioni di automobili e ovviamente la Geely ha intenzione di conquistarne una bella fetta.

Fonte | Corriere della sera

Lun 29/03/2010 da Trasporto in , ,

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29 marzo 2010 13:41
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I cinesi iniziano a dominare il mondo.

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29 marzo 2010 13:56
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non fanno paura, il nostro lavoro è sempre superiore

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29 marzo 2010 14:36
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Stiamoci attenti, anche x i giapponesi e i coreani dicevamo lo stesso, poi si e’ visto cosa hanno fatto…

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Bik 29 marzo 2010 14:05
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Allora possiamo stare tranquilli…il fatto è che fino a quando in cina non cesserà lo strascico comunista e non si arriverà ad uno stato che riconosca i diritti dei lavoratori, produrre in cina costerà sempre di meno che in occidente…la tacnologia già ce l’hanno e sulla qualità non ci metteranno molto…poi che qualcuno ci aiuti.

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CIRANO 29 marzo 2010 14:58
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Spesso, quando si parla di “globalizzazione”, si sottovaluta la portata del fenomeno: chiunque abbia dei capitali (la Cina li ha) ed un bacino di milioni di potenziali clienti (la cina ha anche questo!) può entrare in un mercato e fare un offerta di acquisto. Se, dall’altra parte, c’è chi è disposto a vendere, per qualsiasi – anche ragionevole – motivo, il gioco è fatto. Ciò che si sottovaluta, o dolosamente si nasconde, è che, nel caso specifico, nel giro di qualche anno, le fabbriche svedesi della Volvo chiuderanno perchè i cinesi troveranno più conveniente produrre a “casa loro” e le famiglie degli svedesi che lavorano in Volvo se la prenderanno…molto. Liberalizzare i mercati può essere un bene, ma tutelarli lo è di sicuro. I Cinesi vanno a nozze con la globalizzazione perchè sanno di essere più competitivi degli altri (basso costo della manodopera e delle materie prime), ma sono certo che, se la situazione fosse rovesciata, non farebbero entrare in Cina nemmeno un fiammifero proveniente dai mercati esteri.
Che la Cina stia vivendo un “miracolo economico” è fuori di dubbio, ma non si può solo ammirare questo fenomeno; occorre studiarne le cause (ad esempio le condizioni e la qualità del lavoro di un cinese medio) e, soprattutto, gli effetti globali.

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29 marzo 2010 15:18
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spero solo non ti sia globalizzato troppo il cervello

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CIRANO 29 marzo 2010 17:33
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Devo aver frainteso: pensavo si trattasse di una discussione seria. Chiedo scusa ad “Anonimo” per aver urtato la sua profonda sensibilità.

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29 marzo 2010 21:43
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grazie

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Aldebrando De Fuentis 29 marzo 2010 19:01
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Cirano, non devi chiedere venia, in cosi’ tanto ardire, la tua magnificenza ci ha lasciato parecchio sbigottiti. Grazie.

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29 marzo 2010 21:43
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taci ebete!

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Bik 30 marzo 2010 07:47
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Anonimo…ma tu e Aldebrando siete parenti vero?
Altrimenti non si spiega

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Black Dog 30 marzo 2010 08:08
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In effetti sembrano la stessa cosa.

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30 marzo 2010 08:53
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si, è mio cugino. problemi?

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30 marzo 2010 10:20
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Ottima iniziativa, sperando che la Volvo dia a Cesare quel che e’ di Cesare, ovvero un sillogismo parallelo di fonte ermeneutica che sovrasta la traversa inferiore sinistra. Un plauso. Grazie.

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Bik 30 marzo 2010 10:40
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Chiedevo…sono sopraffatto

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