Il massimale assicurativo

Lunedì 06/03/2006 da Redazione AllaGuida

Guida alle assicurazione auto
1. Terminologia delle assicurazioni auto
2. Il massimale
3. Cosa fare in caso di sinistro
4. Come disdire l’assicurazione

Il massimale assicurativo

Una delle prime cose che dovremo ben valutare nella stipula di un contratto assicurativo RC Auto è la scelta del massimale. Quanto più saremo accorti in questo, tanto meno problemi, anche seri, avremo in futuro, pertanto, isparmiamo su tutto nella polizza, ma mai sul massimale e, soprattutto, attenzione a ciò che firmiamo, perché, con una semplice firma, accettiamo o rifiutiamo determinate garanzie aggiuntive o ci sobbarchiamo l’onere di eventuali clausole, spesso a nostra insaputa, che potrebbero ritorcersi contro di noi.

Ma che cos’è il massimale
Il massimale assicurativo è il tetto, appunto massimo, entro il quale agisce la compagnia di assicurazione, ovvero, l’importo che viene pagato dall’assicurazione in caso di sinistro stradale, per quanto attiene la RC auto. La Legge italiana, prevede per le polizze di assicurazione auto, un massimale minimo di 750 mila euro. In un prossimo futuro, speriamo molto vicino, l’Italia, adeguandosi anche in questo alla Unione Europea, sarà costretta a rivedere questa soglia minima come già avviene in altri Stati della Comunità.

L’enormità di questa cifra, 750 mila euro, non dovrà trarci in errore, perché se è vero che in caso di sinistri che si limitano al semplice danno alle altre auto, la copertura offertaci dalla nostra compagnia, nell’ambito di quel massimale, è più che sufficiente, a meno che non andiamo a distruggere una Ferrari FXX, ma questa è un’ipotesi davvero improbabile.

Il guaio diventa drammaticamente serio, quando l’automobilista resta coinvolto in un sinistro che abbia comportato lesioni gravi o addirittura la morte di un altro automobilista o di un pedone. Quello è il caso in cui, alla tragedia umana, si aggiunge il dramma economico in cui sicuramente finisce per incanalarsi l’incauto assicurato. Perché si badi bene, il massimale copre la totalità del sinistro, il danno alle cose, ma anche alle persone e, se a seguito dell’incidente, sono rimaste coinvolte due o più persone, pensiamo agli incidenti autostradali, la compagnia, risarcirà tutti, entro e non oltre il massimale concordato.

Oltretutto, anche nel caso di un danno limitato ad una sola persona, per quanto poco democratico possa sembrare, non siamo per nulla uguali l’uno con l’altro ai fini dell’importanza economica rivestita dal singolo individuo. In sostanza, procurare la morte o arrecare lesioni invalidanti ad un milionario è cosa ben diversa che arrecare lo stesso danno ad un comune mortale, perché in sede civile, vengono esaminati diversi parametri che tengono conto dell’età della vittima, del lavoro, della sua condizione economica, di ciò che avrebbe potuto realizzare in futuro con la propria attività se questa non fosse stata interrotta dall’incidente subito e, in ultimo, in caso di lesioni, dell’eventuale danno biologico o esistenziale arrecato dal sinistro stesso.

Quest’ultimo è un capitolo inserito negli ultimi anni e tiene conto delle ripercussioni di natura psicologica derivanti dall’incidente stesso. Eventuali atteggiamenti patologici riconducibili a tutta le serie di sconvolgimenti arrecati alla persona di fronte all’angoscia delle ferite subite, degli eventuali interventi chirurgici cui dovrà andare incontro, dell’eventuali lesioni permanenti che limitano la capacità di relazionarsi col prossimo da parte della vittima che, in sede civile, hanno un costo, spesso salatissimo e solo questo, basta e avanza, per prosciugare l’intero massimale.

Il risultato è, purtroppo, solo uno. Quando la disponibilità della cifra messa a disposizione della compagnia si esaurisce, tutto ciò che eccede la stessa è sempre a carico di colui che con il suo comportamento ha cagionato il danno. E, laddove questi non abbia disponibilità economiche adeguate, il magistrato ha il potere di intervenire sulle disponibilità dello stesso, prevedendo, se occorre, dei sequestri sui beni posseduti o su eventuali emolumenti dallo stesso vantati o detenuti.

In conclusione, meglio evitare di lesinare qualche euro in più a beneficio di un massimale più alto, che esporsi a rischi tanto gravi. Al punto che, l’ideale è chiedere alla propria compagnia, la possibilità di scegliere sulla nostra polizza un massimale illimitato, ovvero, una copertura che preveda la totalità delle spese da sostenersi in caso di sinistro.

Continua

  • Facebook
  • Email
  • Twitter
  • Condividi

Segui AllaGuida anche su: Facebook, Twitter, iGoogle e con RSS

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento
Seguici