
Non si poteva che cominciare meglio di così inaugurando la prima promozione del mese di settembre con Fiat Panda.

Smentendo quanto asserito a più riprese da Sergio Marchionne circa l’inutilità di produrre auto ibride da parte di Fiat, dovrebbe invece essere presentata addirittura nel 2011 la nuova Fiat 500 ibrida.
Si sono mostrati molto interessati gli inglesi alla Fiat Panda 4×4 al punto da averne richiesto l’importazione oltre Manica.Il motivo dell’interesse anglosassone verso la vettura è probabilmente dovuto alla necessità di possedere un’auto che abbia le caratteristiche di un Suv, senza orientarsi verso uno di questi veicoli sempre sotto la lente d’ingrandimento di ambientalisti e di coloro che ritengono, spesso a ragione, che trattasi di auto inquinanti e spreconi di carburante.
Venti modelli di auto che hanno cambiato il corso delle cose, magari detta così, la classifica di Auto Express, il settimanale inglese del settore Automotive, si presta un po’ a fuorviare i lettori; possibile che un’auto cambi le sorti di un intera industria? Non solo, un’auto può cambiare le sorti di un’intera nazione, pensiamo al nostro dopoguerra e al boom economico che ne conseguì, la storia ci insegna che il piano Marshall voluto dagli americani puntò tutto proprio sull’auto in primis, poi ne conseguì che si espanse anche l’indotto e, via, via l’altra industria e servizi meno collegati al settore automobilistico.

Lo dice l’Adac e, dunque, c’è da crederci, non c’è nessun’auto appartenente alla stessa categoria che consumi meno della Fiat Panda.
E’ ovvio che per acquistare un’utilitaria non si aspetta obbligatoriamente l’estate, ma questa stagione però si differenzia dalle altre per il fatto di poter essere congeniale per approfittare dell’acquisto e sperimentare con la nuova auto il piacere di un viaggetto che anche con una “piccola” è possibile compiere viste le migliori condizioni climatiche e lavorative offerte da questo periodo dell’anno e le caratteristiche di grande confort di cui ormai tutte le utilitarie son capaci di offrire.
Claudio Branno ci invia questo divertente video, per la verità ce ne ha inviato due, ma il secondo non ci piace perchè lo riteniamo pericoloso e dunque non lo inseriamo, questo è più innocente e sicuramente divertente. Parliamo di cosa sia addirittura possibile fare con la Fiat Grande Punto.

Ormai quando parliamo di auto a chilometro zero non scopriamo che l’acqua calda, forse quando ne parlavamo all’inizio negli anni passati avevamo l’impressione di essere un po’ pionieri nel senso che l’auto venduta con questo sistema sta vivendo proprio negli ultimi anni un periodo fiorente.

Ne avevamo parlato non troppo tempo fa dell’intenzione di Fiat di ampliare la gamma delle opportunità sulla Sedici non più soltanto offerta in allestimento 4×4 ma anche 4×2 con la trazione anteriore.

L’auto a gas piace sempre di più in Italia e non ci vuole molto a crederlo, visto il costo degli altri carburanti e a dimostrazione di quanto sia elevato il numero di preferenze, si pensi al trend positivo che ha visto crescere la domanda di auto a gas del 37% nei soli primi tre mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2007 .

Sono in molti a desiderare un Suv, ma di piccole dimensioni, così come in molti sono anche quelli che vorrebbero un’auto del genere spendendo poco, a questi consumatori, come non suggerire una Fiat Sedici usata.

Sia chiaro, è pur sempre una semplice classifica di preferenze riguardo alle auto che privilegiano gli extracomunitari, ma ben lungi l’idea di essere convinti che gli stranieri che vivono regolarmente nel nostro Paese, scorazzino con auto di grossa cilindrata e quanto mai esclusive se non appartengono essi stessi a classe elette.

La Germania è un’isola felice per i lavoratori di una grande azienda automobiilstica quale è l’Audi.I fatturati sono cresciuti, l’azienda è in crescita e la dirigenza ha deciso di premiare i lavoratori con un bonus! L’azienda ha capito che non sempre bisogna irrigidirsi di fronte ad una novità e forse la vera innovazione sta in questa nuova filosofia che privilegi, prima di tutto, le risorse umane come importante piattaforma sulla quale edificare i destini di tutta un’azienda, un modo di intendere che forse stride un po’ con la polverizzazione degli stabilimenti di una grande industria in tanti Paesi del mondo, per lo più emergenti e che accentrerebbe all’interno della nazione ove sorgono gli impianti, le migliori risorse produttive intese come forza lavoro, ciò nella consapevolezza che solo sviluppando la qualità del lavoro si migliora l’economia di una Nazione.