
Quando parliamo di incidenti stradali il pensiero prima di ogni altra cosa va alle vittime dei sinistri, morti e feriti, successivamente ai costi sociali elevatissimi per la collettività anche se lo snocciolamento delle cifre che andiamo a compiere per indicare il numero delle vittime è solo costituito da freddi numeri che si sovrappongono da un anno ad un altro con fare distaccato e impietoso; ma purtroppo è così che deve essere, semmai si tratta di vedere dell’altro, è vero che si muore meno per incidenti stradali?
Per la Sicilia è stato un sogno durato decenni, ma pensiamo anche per l’Italia tutta, visto che se ancora qualcuno non lo ricorda, la Sicilia fa parte dell’intero nostro Paese; parliamo dell’Autostrada Catania-Siracusa, che ha di fatto unito due città, una metropoli, Catania ed un più piccolo e delizioso centro quale è di fatto Siracusa; ma tale autostrada non ha solo avvicinato queste due città siciliane, è stata anche la dimostrazione che quando si vuole si può, ovvero, nello specifico, si può realizzare un’autostrada ritenuta fra le più tecnologiche d’Italia.

Potrebbe trovare finalmente respiro il traffico veicolare proveniente dalle Autostrade A19 e A29 che finisce col riversare un sovraccarico di mezzi e automezzi pesanti sulla circonvallazione di Palermo; il progetto per risolvere l’annoso problema è lì ad un passo dall’approvazione e ha un nome; Tangenziale di Palermo, già inserito all’ordine del giorno del piano nazionale dell’ANAS e che potrebbe essere inserito all’interno delle infrastrutture che questo Governo intende varare.

In molti ricorderanno la data del primo agosto 2009, almeno quelli che ebbero la sventura di transitare per il passante di Mestre rimasti imbottigliati senza poter tentare nessuna scorciatoia che li portasse fuori da quel girone infernale. A seguito del danno che quegli automobilisti hanno patito in quella circostanza l’Antitrust ha multato la Società Autostrade per pratica scorretta; ad analoga sanzione sono andate incontro la società Concessioni Autostradali Venete - CAV S.p.A. e la Società delle Autostrade di Venezia e Padova S.p.A; ognuno multata per 150 mila euro.

Ancora rincari per il 2010. Gli automobilisti non hanno tregua, dovunque vige il segno più. Carburanti, assicurazione RC Auto e adesso anche l’autostrada. Autostrade per l’Italia ha annunciato una serie di aumenti nei pedaggi, che dovrebbero scattare alla mezzanotte del 31. Buon anno a tutti, avranno voluto dire a modo loro. Il provvedimento è stato approvato ieri e investirà i listini di 21 concessionarie autostradali. Il pedaggio di Autostrade per l’Italia, che gestisce in tutto il 53% delle tratte, subirà un rincaro del 2,4%.

Molti di noi lo tengono da anni in auto, appeso al vetro e utilizzato raramente al punto da scordarsi persino della sua presenza, parliamo del Telepass.

A vedere lo stato di degrado delle nostre strade stupisce poco che opere essenziali come di fatto sono i ponti, autostradali e non solo, versino in uno stato di degrado, oppure non rispettano per nulla le norme antisismiche, perché opere costruite in anni, settanta e ottanta, quando non esistevano regolamenti in materia.

E finiamola di considerare il Ponte sullo Stretto una NON priorità, in un mondo che si evolve velocemente, solo pensare che il passaggio dalla Sicilia al resto d’Italia e viceversa debba avvenire con delle “zattere ” come quelle previste per l’attraversamento del tratto di mare è sicuramente, oltre che scomodo e costoso, pure umiliante per gli italiani tutti!

E’ provocatoria, ma al contempo interessante, la presa di posizione di Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico ” Tutela dei Consumatori” di Italia dei Valori, quando afferma, seccamente, che il Governo dovrebbe intervenire bloccando l’esazione dei pedaggi nelle Autostrade, almeno fino a quando non si eliminano i cantieri lungo la rete viaria.

Coloro che hanno sempre ritenuto il Tutor, ovvero, quel sistema elettronico in grado di rilevare la velocità media delle auto in circolazione in Autostrada, al fine di reprimere gli eccessi di velocità, un giusto strumento a favore della sicurezza stradale, potranno essere contenti; tutti gli altri che ritengono tale strumento una sorta di trappola per gli automobilisti, faranno bene a “tremare”…. perché il Tutor sta per entrare in servizio anche nelle strade statali.

Mentre in Italia si dibatte sulla necessità di innalzare i limiti di velocità in autostrada dagli attuali 130 a 150 km/h, la Francia va in netta controtendenza rispetto a noi.

Attenzione a mettersi in viaggio nel weekend che andrà dall’8 al 9 agosto prossimo, visto che dalla mattina alle 6 fino alle 14 di sabato 8 agosto Autostrade per l’Italia annovera tale periodo col bollino nero dovuto al traffico molto intenso dalle città alle località di villeggiatura soprattutto in direzione nord-sud.

Non si placano di certo le polemiche per il mega ingorgo, anche più di 30 chilometri di fila, al Passante di Mestre, per’altro inaugurato nel mese di febbraio scorso.

Per gli automobilisti rimasti in panne per strada la possibilità di incappare in un servizio di soccorso prestato da abusivi è quanto mai reale. Il problema principale consiste nel fatto che questi personaggi non si limitano a prestare la propria opera pur se privi di necessarie autorizzazioni, ma lo fanno prevedendo tariffe da capogiro applicando costi da vero furto.