
La stupidità, la becera insensibilità di chi, Codice alla mano, pensa di non dover sottostare anche a quel minimo di umanità che per il solo fatto di essere un comune mortale dovrebbe mantenere sempre, da i risultati, i più nefasti, degni di essere menzionati negli articoli di un dossier di indignata tragedia, basti pensare alla morte di una donna ed ad una mamma multata per aver raggiunto l’ospedale dove era ricoverata la propria figlia ritenuta morente. Teatro della vicenda Corbola, vicino Ferrara, protagonisti gli agenti di Polizia Municipale e una mamma avvisata dai Carabinieri che la propria figlia era giunta al Pronto Soccorso in imminente pericolo di vita!

Se coinvolti in un incidente stradale ci si chiede chi bisognerà chiamare in aiuto in ambito ai rilievi da fare effettuare alle Forze dell’Ordine. Qualcuno crede che se l’incidente si verifica in città bisognerà chiamare i Vigili Urbani, ben altra situazione se il sinistro si verifica fuori città, perché in questo caso coinvolti dovranno essere le altre Forze dell’Ordine, Polizia o Carabinieri. Ma le cose non stanno per nulla così.
Scoperto un meccanismo per spillare soldi agli automobilisti, ben congegnato dagli enti locali e dalle società cui era stata affidata l’installazione e la gestione delle apparecchiature elettroniche di rilevamento delle violazioni stradali.

Finiscono nel mirino dei Carabinieri le microcar, i quadricicli a motore che qualcuno continua a ritenere delle piccole auto ma che, in effetti, dell’auto hanno solo la struttura chiusa.

Una tecnologia già nota negli States e ora importata anche in Italia, inizialmente per i Carabinieri, poi per le altre Forze dell’Ordine, parliamo di EVA.

Un veicolo di soccorso viene ritrovato parzialmente all’interno di una vetrina di una gioielleria, nottetempo, infatti, ignoti ladri, si sono serviti del mezzo, appena rubato al suo proprietario, per utilizzarlo a mò di ariete sfondando le vie d’accesso al negozio, ma, malauguratamente per i malviventi, senza sortire il risultato sperato.

Non è solo l’amore che non ha età….. a quanto pare, infatti, non è solo il nobile sentimento che ci riscalda il cuore a non avere problemi anagrafici, da quel che si apprende, anche la dedizione al furto d’auto, almeno da parte di qualcuno, pare non restare più confinato all’interno di stereotipi che vuole i topi d’auto costituiti da agili e, spesso, aitanti, giovani malfattori dai modi veloci e sbrigativi, pronti ad abbandonare la preda al minimo accenno di pericolo.

Che spesso manchi il dialogo all’interno di una coppia, è cosa ben nota, ma che si arrivi a commettere un reato, neanche troppo lieve, per non confessare una marachella alla moglie, è meno noto e, sicuramente, meno frequente.

Se l’è chiesto Quattroruote e, forse, ce lo stiamo chiedendo in tanti, ovvero, come mai solo Carabinieri e Polizia Stradale controllano le infrazioni gravi sulla strada, uno per tutti, il grado di ubriachezza dei conducenti e la Polizia Municipale trascura questo aspetto, pur potendo dare un supporto determinante a queste Forze dell’ordine, alleggerendo, di fatto, il loro arduo compito?