
Non si può più continuare così, neanche ad una settimana di distanza dall’ultimo aumento del costo dei carburanti e siamo un’altra volta a parlarne, stavolta, dopo aver segnalato i rialzi praticati al listino da parte di Agip con il prezzo della benzina balzato a 1,394 euro, e di 1,221 euro/litro per il gasolio (+0,5 centesimi).ecco seguita a ruota dalle altre Compagnie petrolifere, Per Q8 la benzina è salita a 1,395 euro/litro (+1,3 centesimi). Per Shell il rialzo è su entrambi i prodotti: +0,2 centesimi sulla benzina a 1,397 euro/litro e +1,2 centesimi sul gasolio a 1,234 euro/litro. Infine, ritocco all’insù per Tamoil sul solo gasolio a 1,219 euro/litro (+0,4 centesimi).

Il prezzo dei carburanti comincia nuovamente la sua scalata. Aumentano le quotazioni del petrolio e di conseguenza anche il prezzo dei carburanti. Nella giornata di ieri il prezzo del petrolio greggio oscillava intorno agli 81/82 dollari al barile. Di conseguenza, le compagnie petrolifere, Agip, Shell, Q8 e Tamoil hanno rivisitato il listino prezzi. Infatti chi ha fatto rifornimento presso una delle compagnie citate troverà il prezzo della benzina che sfiora gli 1,40 euro al litro mentre il gasolio ha già superato 1,20 euro.

Continua l’indignazione da parte delle Associazioni dei Consumatori, lo dimostra l’ennesima presa di posizione di Altroconsumo che fa sentire la propria voce sempre più forte a proposito dei rincari relativamente ai costi dei carburanti, benzina verde in particolare e soprattutto alla luce dei rincari che l’Agip ha attuato sui loro prodotti così mettendo anche le altre Compagnie nelle condizioni di procedere esse stesse allo stesso modo. Il piano messo in atto dall’Agip è ancora più grave se solo si pensa che la Compagnia ha aumentato di due centesimi il costo della benzina da un giorno ad un altro.

Sorpresa…. nel mese di febbraio di quest’anno abbiamo superato quota 20,6% rispetto al 2008, in fatto di vendite di auto, allora è tutto risolto, possiamo finalmente dire addio alla crisi? Macchè, l’impennata era prevedibilissima, visto che parliamo di immatricolazioni e dunque consegne di vetture prenotate sul finire degli incentivi dello scorso anno e anzi è normale che sia stato così, a dicembre la gente correva a comprare l’auto proprio grazie agli incentivi statali, oggi gliela consegnano e, dunque, cosa dobbiamo aspettarci?

Non ne possiamo più, noi automobilisti sempre alle prese con i continui aumenti del costo dei carburanti e ciò nonostante oggi il petrolio sia a quota 72 dollari al barile, fatto che avrebbe dovuto far ritenere che la benzina calasse… macchè, un occhio alle pompe per renderci conto che il prezzo della verde è sempre a quota 1,34/1,36 al litro. Ne deriva che quanto dicono le Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori e Adusbef quando parlando di speculazioni, è senz’altro vero.

E’ ammissibile che in una sola settimana i prezzi dei carburanti sono aumentati di più del 5%, è possibile che davanti ad un’anomalia tanto grave non si sia scatenata, da parte del Garante per la sorveglianza dei prezzi, un’indagine volta a identificare i colpevoli di questa speculazione? Lo denuncia un’importante Associazione dei Consumatori, l’Unione Nazionale Consumatori, che vuole far piena luce sulla vicenda, anche perché, contestualmente all’aumento dei prezzi dei carburanti si è anche assistito all’aumento di gas, rc-auto, acqua e servizi bancari.

Se fosse vera questa invenzione, o meglio, se si riuscisse davvero a metterla in pratica si tratterebbe del classico ” uovo di Colombo ” ma un ” uovo ” molto caro fino adesso, visto che con questa apparentemente semplice scoperta si produrrebbe un vantaggio enorme sia per l’ambiente che per l’economia e per di più, scopritori di questa innovativa soluzione tecnologica sono tutti cervelli italiani che potrebbero essere ricordati negli anni come coloro che sono stati in grado di farci risparmiare in auto qualcosa come il 70% dei carburanti fino adesso consumati.

Per natale Adiconsum chiede al governo più concorrenza e trasparenza sull’andamento dei prezzi del carburante. I consumatori devono essere tutelati, soprattutto se parliamo di un bene prezioso e - quasi - di prima necessità come il carburante. Adiconsum, Unione Petrolifera e altre Associazioni dei consumatori hanno incontrato il Sottosegretario Saglia presso il Ministero dello Sviluppo Economico, presentando le loro istanze. Sotto il mirino non solo la normativa, a cui si chiede maggior collaborazione, ma anche, come sempre, le stesse compagnie petrolifere, che fanno spesso un gioco sporco.

Si continua a parlare dei prezzi esorbitanti dei carburanti in Italia, una condizione questa che pare insuperabile, chissà, fino a quando non sostituiremo gli attuali sistemi per far marciare le auto con energia di tipo alternativo, ma finchè le cose staranno così e non riusciremo ad affrancarci dal petrolio dovremo subire le speculazioni di quanti con benzina e gasolio ci fanno pingui affari tutti i giorni, ma per lo meno, speriamo di limitare i danni nei confronti dei consumatori; si, ottima idea, ma come praticare tutto ciò?

Anche il caffè è un carburante, ma per il nostro organismo, c’è chi non riesce a dare un senso alla propria giornata senza un bel caffè fumante sia che lo si prenda al bar, sia che lo si sorbisca a casa, con latte o senza non importa. Ciò in quanto è dimostrato che la più nota bevanda italiana possiede delle caratteristiche organolettiche che stimolano il sistema nervoso centrale e dunque la sferzata che riteniamo sia una caratteristica soggettiva in ognuno di noi esiste davvero eccome a livello scientifico. Ma in ambito ai motori il ruolo del caffè è un altro.

Cominciamo col dire che gli italiani, in occasione del ponte dell’Immacolata, hanno subito un duro colpo di fronte alle colonnine della benzina, visto che hanno dovuto sottostare ad un aumento del 13% circa del prezzo dei carburanti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando la benzina costava un euro e 16 centesimi al litro, oggi ne costa mediamente un euro e 31 centesimi. Tale fatto da adito a tutta una serie di ragionamenti messi in ballo da due importanti Associazioni dei Consumatori del calibro di Federconsumatori e Adusbef.

Scende in campo il Governo per regolarizzare in qualche modo l’oscillazione dei prezzi dei carburanti alla pompa e lo fa con una dichiarazione del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia che pensa ad un aggiornamento dei prezzi non più con una frequenza giornaliera, semmai settimanale.

Accettano l’invito due importanti Associazioni dei Consumatori da parte dell’Unione Petrolifera per fare il punto, conti alla mano, sul reale andamento dei prezzi dei carburanti.

In fibrillazione le Associazioni dei Consumatori di fronte ad una incredibile evidenza, la differenza fra la compagnia petrolifera più cara e quella meno cara è infinitesimale, per quanto riguarda la benzina, infatti, tale differenziale è di soli quattro millesimi di euro, mentre per il gasolio è di appena tre millesimi di euro.