Geely
Geely Emgrand EC7 ufficiale l’arrivo in Italia

La notizia era nell’aria, ma adesso è ufficiale, la Geely Emgrand EC7 arriverà in Italia a partire dall’inizio del prossimo anno. Il marchio cinese Geely, che è proprietario di Volvo, ha reso noti tempi e le modalità del debutto nel nostro Paese, al quale ormai manca davvero poco. Un appuntamento che è infatti in calendario nelle prossime settimane e che rappresenta un elemento fondamentale di un grande e importante piano di espansione che riguarderà tutto il terriotorio europeo.
Leggi l'articoloGeely costruirà uno stabilimento Volvo in Cina

I cinesi di Geely hanno annunciato l’intenzione di aprire un grande stabilimento Volvo in Cina, dopo aver recentemente acquistato la casa costruttrice automobilistica svedese dalla Ford. L’impianto dovrebbe essere situato presso Shanghai, nei pressi della sede dell’azienda. L’obiettivo di Geely è quello di trasformare il marchio scandinavo in un successo commerciale nella Repubblica Popolare Cinese, recentemente affermatasi come seconda potenza economica del mondo e unanimemente considerata il mercato che vedrà il più forte sviluppo nei prossimi anni.
Leggi l'articoloVolvo diventa di proprietà della cinese Geely

Volvo è diventata al 100% cinese. La proprietà appartiene al colosso Zhejiang Geely Holding Group. Geely l’ha comprata per 1,3 miliardi dalla Ford e, proprio nei giorni scorsi, ne ha completato l’acquisizione. Il valore, in realtà, era stato fissato in 1,8 miliardi, valore considerato già inferiore a quello pagato dalla Casa americana per acquisire il marchio scandinavo. L’amministratore delegato della nuova Volvo sarà Stefan Jacoby, ex presidente di Volkswagen America.
Leggi l'articoloVolvo-Geely, acquisizione completata

Volvo è ufficialmente cinese. Geely, la società che ha acquisito il marchio dalla Ford ha concluso le trattative e si è definitivamente appropriata della casa svedese. Per la società cinese, questo è un “momento storico”, suggellato da una recente cerimonia organizzata a Londra, in terra neutrale. Geely non intende deviare il corso della storia e Volvo manterrà tutti i connotati che l’hanno resa quello che è oggi: sicurezza, affidabilità, eleganza, tecnologia d’avanguardia.
Leggi l'articoloVolvo Geely: 900 milioni di dollari per la rinascita

Tutto iniziò con i frigoriferi. Non avevate notato l’assonanza? Geely, il marchio cinese che ha acquistato Volvo per 1,8 miliardi di euro, è stato fondato nel 1986 da Li Shufu, che ora è il Presidente del gruppo. Inizialmente si occupava di commercializzare pezzi di ricambio per frigoriferi e congelatori, poi nel 1997, con l’istituzione della società Zhejiang Geely Holding è entrato nel mercato delle quattro ruote. Oggi è il maggior produttore di auto in Cina e si prepara a incidere il suo nome anche in Occidente.
Leggi l'articoloVolvo: la Ford cede il marchio ai cinesi

Ormai è un dato di fatto: la Volvo è stata acquistata ufficialmente dalla Geelly, casa automobilistica cinese, per circa 1,8 miliardi di dollari. La Ford, che aveva acquistato il marchio nel 1999 per circa 6,4 miliardi di dollari, lo ha ceduto proprio ieri, dopo due anni di trattative. Questa operazione rappresenta il più sontuoso affare nel settore automobilistico per quanto riguarda le società cinesi.
Leggi l'articoloGeely Nanoq, auto elettrica al COP15

Ecco la Geely Nanoq, un’altra city car elettrica. Menomale, qualcuno ha esclamato; Geely costruisce auto oltre che tentare di impossessarsi delle nostre (europee). La vettura è stata presentata a Copenhagen durante il COP15, conferenza sui cambiamenti climatici. Uno degli argomenti caldi è stata proprio la mobilità sostenibile.
Non poteva mancare una vettura elettrica all’evento, parola d’ordine per l’ingresso al COP, “zero emissioni”.
Volvo: si avvicinano i tempi dell’acquisto

Non sono ancora i proprietari di Volvo i signori della Geely, visto che in atto la Casa svedese fa ancora parte del Gruppo Ford, ma i potenziali compratori cinesi hanno le idee molto chiare riguardo ai destini del celebre marchio.
Leggi l'articoloTaxi londinese: resuscita coi cinesi
- Foto
- Geely, taxi inglese
Come è ovvio che sia non poteva finire nel dimenticatoio un oggetto di cult come il famoso Black Cab TX4, il celebre taxi nero londinese messo in disparte per via del fatto che era stato ritenuto inquinante, poco sicuro rispetto alle nuove normative e meccanicamente non del tutto aderente ai nuovi requisiti richiesti; per dar vita ad una nuova primavera a questa vettura ci hanno pensato i cinesi di Geely.
Guarda le foto e leggi l'articoloSaab: ad un passo dalla vendita

E’ arrivato il momento per General Motors di fare a meno di Saab, vista la congiuntura economica negativa che aveva portato la Casa americana ad un passo dal fallimento.
Leggi l'articoloVolvo: ad un passo dall’acquisizione di Geely

In un periodo in cui il settore dell’auto pare essersi inabissato in una crisi senza uguali o quasi e i maggiori colossi dell’auto alienano i loro pezzi migliori, stupisce che un marchio glorioso come Volvo possa essere fagocitato da un’industria cinese, non foss’altro perché nel Paese della Grande Muraglia non v’è per nulla una lunga tradizione nella costruzione di auto.
Leggi l'articoloGeely: così, forse, l’utilitaria cinese simil Fiat Panda

Non si arrende la Cina nel voler realizzare a tutti i costi una vettura che riprenda i temi noti della Fiat Panda.
Leggi l'articoloGeely: a Pechino anche una movolume media

Continua a far parlare di sé la cinese Geely che, dopo averci appassionato con la realizzazione prossima di una sportiva del tipo della GT Concept, adesso tenta di stupirci con una monovolume media anch’essa in fase di semplice concept car.
Leggi l'articoloGeely: falisce le prove del crash test! Sicuro?

Impressionante, inquietante e paurosamente reale l’immagine che ci mostra il risultato di un crash test che ha visto protagonista la Casa automobilistica cinese, Geely su di una propria vettura.
Leggi l'articoloGeely: una berlina medio-grande, forse presto sul mercato

Spaventa eccome la Cina, da quando ci si è accorti che nel Paese della Grande Tigre non si copia soltanto, del resto una nazione che sta investendo l’inverosimile sulla ricerca, non poteva basare il suo futuro con i cloni, senza un minimo di personalizzazione di ciò che ci si inventa.
Leggi l'articolo







