
L’architettura di propulsori più diffusa tra le auto circolanti in Europa è quella a 4 cilindri, potremmo definirla una soluzione tradizionale, alla quale siamo decisamente tutti abituati. L’evoluzione dei mercati e lo sviluppo tecnologico eco-consapevole stanno però modificando questa tendenza; sono infatti sempre più i motori a tre cilindri che vengono scelti per equipaggiare numerose automobili dei segmenti A e B. Le motivazioni di questo ridimensionamento meccanico sono ovvie, un propulsore con tre camere di scoppio brucia (tendenzialmente) meno carburante di un corrispondente che ne possiede 4.

Si chiameranno Sky i nuovi motori che Mazda intenderà adottare sui suoi prossimi modelli.
La Mercedes Classe C 63 AMG ha moltiplicato le sue prestazioni, con l’inedita versione a 487 cavalli. Non bastavano i 457 cavalli della C 63 Amg, qualcuno in casa Mercedes deve aver pensato ai più affamati di emozioni.

Potrebbe addivenire ad una decisione importante l’Audi a proposito delle sue auto più sportive, infatti la Casa di Ingolstadt sarebbe dell’avviso di sostituire i propri propulsori a dieci cilindri che fino adesso hanno trovato posto sulla RS6, S6 e S8 con un inedito motore a 8 cilindri biturbo.

Sarà Termoli, in Molise, la patria del motore Multiair che Fiat produrrà su larga scala sia per il mercato interno che per l’estero.

Dovrebbe dotarsi di nuovi motori a sei cilindri la prossima generazione di modelli Alfa Romeo, niente a che vedere con quelli montati sulla 159 .
La prima auto che ha montato il primo motore a 6 cilindri a V, è stata la Lancia Aurelia, che vide la luce nel 1950 e restò in produzione fino al 1958 .Il primo propulsore con questo numero di cilindri, aveva una cilindrata di 1.800 cc. e fu sviluppato da Vittorio Jano, più famoso per i propulsori Alfa Romeo riservati alle auto da corsa degli anni trenta.